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Olimpique
Finale A CURA DI
MASSIMILIANO RIBAUDO
21/04/08
Nei playoff l'Olimpique cede il
passo alla Tiger Brolo. Per la squadra
di Musotto una stagione da incorniciare
| Si è chiusa al Comunale di San Fratello,
teatro della semifinale play – off con la Tiger (squadra di Brolo), l’avventura
dell’Olimpique Finale in questa prima stagione di Prima categoria. La compagine
gialloblù è stata sconfitta 1 – 0 in virtù del gol segnato nello scorcio
iniziale di gara da Ceraolo I. Il gol incassato a freddo ha messo il match sui
binari sbagliati ed ha certamente condizionato il resto della gara
dell’Olimpique che, per superare il turno, avrebbe dovuto segnare due reti (un
pari avrebbe infatti qualificato la Tiger che nella stagione regolare aveva
chiuso al terzo posto). I pollinesi hanno poi tentato di riequilibrare il match
portandosi in avanti con generosità e collezionando parecchi calci d’angolo
senza tuttavia trovare la stoccata vincente. Ad inizio ripresa poi è stato
annullato un gol a Sciarrino (colpo di testa) per un fallo avvenuto a distanza
dall’attaccante cefaludese e lì è finito in pratica il tentativo di rimonta. I
play – off, è risaputo, sono una lotteria, nel senso che possono andar bene
oppure male. Ciò che resta è senza dubbio un’annata splendida e difficile da
dimenticare. Questa la formazione scesa in campo a San Fratello: Macaluso,
Tumminello G., Scalavino, Catanzaro, La Barbera, Miceli, Barone, Nicolosi,
Tumminello S., Bonomo, Sciarrino. Una stagione comunque dai contorni ampiamente
positivi per il club del presidente Pietro Musotto che, ripescato all’ultim’ora
la scorsa estate, non si è fatto trovare impreparato. E da matricola nel torneo
di Prima categoria ha disputato un campionato sicuramente sopra le righe e
aldilà di ogni più ottimistica previsione. Chi si sarebbe aspettato che una
matricola sarebbe stata capace di infilare 12 vittorie (su 13 gare) fra le mura
amiche? Chi avrebbe scommesso un euro su una vittoria nel derby con la corazzata
Cephaledium e per giunta col punteggio di 4 – 1? Chi infine avrebbe pronosticato
dei numeri da primato alla voce gol incassati (appena 15 in 26 incontri che
significano difesa meno perforata) e alla voce inviolabilità della propria porta
(831 minuti)? Personalmente credo nessuno, al limite si poteva pronosticare un
piazzamento nelle griglie nobili della graduatoria. Eppure l’Olimpique Finale di
Antonio Marguglio (va dato atto al mister di Torremuzza di avere plasmato una
squadra compatta e coriacea e di aver svolto un eccellente lavoro) ha dato prova
di solidità ed è stato in grado di sorprendere. A questo punto scattano per
tutti le meritate “vacanze”. Massimiliano Ribaudo
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20/04/08
Tiger
Brolo - Olimpique
Finale 1-0 Finisce
anche l'avventura dell'Olimpique.
Sul campo del San Fratello la squadra
del Presidente Musotto è
stata sconfitta per 1-0 dalla Tiger
Brolo. La partita si è messa
subito in salita: infatti il Brolo
ha segnato subito, dopo neanche
4 minuti e la rete ha cambiato notevolmente
la situazione della partita. L'Olimpique
ha attaccato per tutto l'arco dell'incontro,
assediando i brolesi nella loro
metà campo collezionando
moltissimi calci d'angolo. All'inizio
della ripresa l'Olimpique era riuscito
ad andare a segno, ma l'arbitro
annullava la rete. Non c'era più
nulla da fare. Passa il turno la
Tiger Brolo che afronterà
nella finale playoff l'Aquila Bafia.
(ag) Presto il servizio di
Massimiliano Ribaudo
16/04/08
- Semifinale playoff: Tiger Brolo
- Olimpique Finale, dom 20/04/08
ore 16, campo di San Fratello
7/04/08
- L'Olimpique dei record aspetta
ora i playoff
 Nella
foto la squadra dell'Olimpique
Finale: Il Dirigente Accompagnatore Giovanni Giaimo, Bartolo
Cianciolo, Giuseppe Natoli, Giovanni Barone, Giuseppe Nicolosi, Mister Antonio
Marguglio, Il Presidente Pietro Musotto, Il Vicepresidente Massimiliano
Forestieri, Il Dirigente Accompagnatore Giovanni Lombardo, Il Dirigente
Giuliano Mastrandrea, Il Vicepresidente Franco Raimondo.
In Basso da sinistra: Carmelo Sciarrino,
Federico Nicolosi, Giuseppe Culotta, Giovanni Macaluso, Salvatore La Barbera, Capitan Sandro
Tumminello, Santo Bonomo, Salvatore Martorana, Giuseppe Scalavino E Giovanni
Tumminello. Foto di Massimiliano
Ribaudo.
L’Olimpique Finale si congeda dal pubblico
amico con il dodicesimo successo casalingo (peraltro consecutivo) su 13 gare
disputate ed eguaglia il record di vittorie fra le mura amiche ottenuto dallo
Sporting Finale nel campionato di Prima categoria 2006/2007. La tredicesima
gioia stagionale (il 4 – 0 ottenuto a spese del Ficarra) è stata possibile
grazie alle reti di Miceli, capitan Tumminello (al primo centro stagionale),
Barone, Bonomo. Il giovane Scalavino (classe ’90) ha pure colpito un palo al
90’. Dopo
un primo tempo in cui le due compagini si sono su per giù equivalse, nella
ripresa i padroni di casa, in virtù di una maggiore freschezza atletica, contro
un avversario (già salvo) rimaneggiato e che presentava parecchi juniores nello
schieramento, hanno dilagato e chiuso nel migliore dei modi un campionato ricco
di soddisfazioni. Le uniche note stonate di una giornata positiva sono
rappresentate dall’assenza nel tabellino dei marcatori del cefaludese Sciarrino
(di quantità e qualità la gara giocata dal giovane classe ’88 che si è visto
annullare un gol al 17’ per un presunto fallo su un difensore,
si è procurato un penalty e avrebbe certamente meritato di segnare almeno in un
paio di circostanze) e dall’uscita del portiere Macaluso per infortunio. Correva
infatti il 44’ quando il generoso Sciarrino si
procurava un penalty (fallo del portiere Galvagno che in quanto ultimo uomo
sarebbe stato passibile di “rosso”) e sul dischetto si portava il portiere di
Polizzi Generosa che calciava a lato e si faceva pure male alla gamba destra.
Tra i pali il 43enne Culotta faceva il proprio esordio stagionale. Quello
disputato nello scorso weed – end è stato anche l’ultimo atto della “regular
season” per cui il prossimo appuntamento dei gialloblù sarà quello della
semifinale play – off (tra due settimane in campo neutro) con la Tiger Brolo, l’unica
squadra del girone a non essere stata sconfitta dall’Olimpique e ad avergli
strappato due pareggi. Nei play – off sarà però necessaria alla squadra di
Marguglio una vittoria in virtù della posizione di privilegio conseguita dai
messinesi nella stagione regolare; un pareggio qualificherebbe, infatti, al
turno successivo la
Tiger (terza classificata, l’Olimpique è giunto quarto) e
boccerebbe senza appello i pollinesi. È opportuno snocciolare alcune cifre che
rendono benissimo l’idea del campionato di grosso calibro disputato dal club di
Pietro Musotto che, è giusto ricordarlo, partiva dal “grado” di matricola: 13
vittorie, 7 pari e 6 battute d’arresto che hanno fruttato il quarto posto nel
girone, 35 gol segnati e soltanto 15 incassati (difesa meno perforata del
campionato) ed il proprio portiere, Giovanni Macaluso, è rimasto imbattuto per
ben 831 minuti. Vale a dire più di 9 partite. Questi i marcatori dell’Olimpique
Finale nel corso del torneo di Prima categoria 2007/2008: 7 reti Sciarrino, 6
Bonomo (2 rig.), 4 Urbano, 3 Mastrandrea (1 su rig.), 3 Miceli, 3 Barone, 2
Papa, 1 (a testa) Salvatore Tumminello, La Barbera, Catanzaro, Cianciolo,
Contrò, capitan Tumminello e un’autorete a favore. Per appassionati e tifosi
l’appuntamento sarà il 19/20 Aprile in campo neutro (lo si evince dal c.u. n°
46) contro la
Tiger per la semifinale di play – off. Massimiliano Ribaudo
6/04/08
- L'Olimpique
conclude in casa con una quaterna.
Macaluso infortunato L'Olimpique
rifila 4 reti al Ficarra nell'ultimo
impegno casalingo del campionato.
La squadra finalese ha oferto al
suo pubblico uno spettacolo quasi
pirotecnco facendo divertire tutti.
Unico problema che forse non ci
voleva: l'infortunio al portiere
Macaluso sostituito dal "vecchio"
Culotta, ex Normanna. Di che entità
è questo infortunio? Riuscirà,
Macaluso, a partecipare ai playoff?
Questo si domandano preoccupati
i dirigenti ed i tifosi dell'Olimpique.
Sulla partita presto il servizio
di Massimiliano Ribaudo.
4/04/08
- Ultimo
impegno casalingo dell'Olimpique
col Ficarra L'Olimpique,
vera sorpresa della stagione, si
congeda sabato dal suo pubblico
disputando l'ultima partita casalinga
di questo campionato ospitando il
Ficarra. Anche se la partita non
ha più alcuna importanaza
per la classifica, sicuramente ci
sarà un pubblico numeroso
che vorrà attestare alla
squadra la riconoscenza di una stagione
veramente sorprendente. La squadra
del Presidente Musotto si è
piazzata al 4° posto, una posizione
davvero impensabile ad inizio stagione,
frutto di una buona campagna acquisti
e del lavoro di un tecnico, Marguglio,
che ha dimostrato bravura e conoscenza
di questo campionato. Alle spalle
della squadra una dirigenza, non
solo scrupolosa, ma anche mai paga
dei risultati che man mano arrivavano
nel corso del campionato. E se l'appetito
vien mangiando, ora c'è la
parte più gustosa, cioè
il dolce rappresentato dai playoff
e l'Olimpique rappresenta la vera
mina vagante che potrebbe sconvolgere
ogni pronostico.
30/03/08
- Per l'Olimpique una sconfitta
indolore a Falcone Perde la sesta partita stagionale (sconfitta
ininfluente quella maturata a Falcone con il Nuovo Falcone 90), ma soprattutto
il portiere Macaluso vede interrompere la propria imbattibilità dopo 831 minuti.
Aveva subìto l’ultimo gol da Villafranca su calcio di rigore al 61’ di
Olimpique Finale – Cephaledium (lo scorso 12 gennaio), aveva saltato per
squalifica la gara di Alcara Li Fusi (persa dai gialloblù 2 – 1 con in porta
Diogurdi) e ieri si è inchinato ad una prodezza dalla distanza di Calabrese
all’82’. Alla migliore difesa del girone C di Prima categoria e al suo portiere
vanno comunque rivoli i complimenti per questo eccellente risultato che riflette
la solidità di cui è capace la compagine pollinese. Detto questo va aggiunto che
la battuta d’arresto è per il club di Pietro Musotto assolutamente indolore
(visto che i play – off e il quarto posto erano stati messi in cassaforte due
settimane fa) e che negli spareggi l’Olimpique affronterà la Tiger Brolo. La
squadra messinese (sconfitta a domicilio dal San Fratello 4 – 0) è ormai certa
del terzo posto non potendo più raggiungere il secondo occupato saldamente dalla
Cephaledium. La
Tiger è stata l’unica squadra a rimanere imbattuta nei
confronti dell’Olimpique (2 – 2 all’esordio stagionale al Comunale di Pollina e
0 – 0 al ritorno) che è riuscita a far assaggiare il sapore amaro della
sconfitta a tutte le altre formazioni del girone. Al Comunale di Falcone questa
la formazione schierata da Marguglio: Macaluso, Tumminello Giovanni, Scalavino,
Catanzaro, La
Barbera, Natoli, Martorana, Nicolosi, Barone
(67’
Valenti), Bonomo (57’ Tumminello Sandro), Sciarrino. Massimiliano
Ribaudo
28/03/08
- L'Olimpique
gioca domenica a Falcone
18/03/08
- Olimpique;
il 4° posto un traguardo prestigioso,
ma le sorprese non sono finite
Il 24° turno del girone C di Prima categoria
coincide con una giornata da incorniciare e da conservare nell’album dei ricordi
per l’Olimpique Finale. La matricola “terribile” abbina l’undicesima
affermazione interna consecutiva (su 12 gare disputate in totale) al pass
per i play – off. Piegata la resistenza dell’Aquila Bafia col punteggio di 3 – 0
(tris scandito dalla doppietta del cefaludese Sciarrino al 5’ e al
78’ e dalla
rete di Bonomo al 54’), con 43 punti in cascina (+ 6 su
Aquila e Mistretta che ne hanno 37 e si affronteranno nello scontro diretto alla
ripresa del torneo) si schiudono per la compagine pollinese le porte degli
spareggi post – campionato. L’Olimpique è inoltre aritmeticamente quarto perché,
pur perdendo le prossime due gare e ammesso che Mistretta o Aquila le vincano
entrambe agganciando l’Olimpique in classifica, è in vantaggio negli scontri
diretti nei confronti di entrambe le formazioni. Un traguardo prestigioso e
meritatissimo per l’entourage gialloblù (per allenatore e giocatori soprattutto
che lo hanno conquistato da attori principali scrivendo le loro imprese sui
terreni di gioco) che ha saputo lavorare con serietà nella costruzione di un
risultato che, a distanza di sette giorni dalla retrocessione dello Sporting,
riscatta parzialmente Finale di Pollina sul piano sportivo. Un traguardo che
affonda le sue radici nel lavoro svolto dal presidente Pietro Musotto, capace di
allestire (con l’aiuto del consulente di mercato di S. Stefano di Camastra Lucio
Volo) un complesso solido, compatto e massiccio, capace di regalare ai suo
sostenitori parecchie soddisfazioni. Già la scorsa estate dopo il ripescaggio in
Prima categoria il presidentissimo aveva affidato la sua squadra alle mani
esperte di un mister navigato come Marguglio (profondo conoscitore del
campionato) e aveva provveduto a rafforzarla adeguatamente con i giusti ed
esperti innesti, ponendosi come obiettivo principale una tranquilla salvezza.
Quando a novembre un telaio già collaudato è stato ulteriormente rafforzato con
il portiere Macaluso e il cefaludese G. Papa, dal di fuori si aveva la netta
sensazione che l’Olimpique 2007/2008 avrebbe potuto ottenere di più rispetto ad
una semplice permanenza nella categoria. Eppure Pietro Musotto, pur essendo
consapevole di avere una Ferrari tra le mani, ha sempre preferito volare basso e
spegnere i facili entusiasmi (NON DIRE GATTO SE NON CE L’HAI NEL SACCO si
potrebbe dire parafrasando Giovanni Trapattoni) dicendo che l’obiettivo era e
rimaneva la salvezza (avrebbe potuto benissimo sbandierare ai quattro venti di
avere un complesso capace di puntare in alto), sbilanciandosi solo dopo il 4 – 1
interno sulla Cephaledium del 12 gennaio scorso. A quel punto era chiaro (ma a
mio personale avviso lo era pure prima) che la salvezza sarebbe stato un
traguardo riduttivo per una squadra che continuava ad inanellare risultati su
risultati e che è riuscita pure ad avere la difesa meno perforata dell’intero
torneo. Una società, quella dell’Olimpique, novella che si affaccia da solo
quattro stagioni nel panorama calcistico dilettanti (tre appena nel calcio a 11,
considerando che il primo anno fece solo calcio a 5), ma capace di farsi
conoscere e apprezzare così presto ad alti livelli. Con l’Aquila ci ha pensato
Sciarrino ad incanalare il match sui binari della retta via con un colpo di
testa su calcio piazzato dell’altro cefaludese, Giovanni Papa. Poi, dopo un
primo parziale alla camomilla, l’Olimpique è rientrato sul terreno di gioco
determinato e con una marcia in più (capitan Tumminello e Nicolosi a centrocampo
hanno fatto la differenza). Alla ripresa delle ostilità, infatti, ancora
Sciarrino, scattato sul filo dell’off – side, si è fatto ipnotizzare dal
portiere ospite De Gennaro che, nell’occasione, ha messo la classica pezza. Poi
raddoppio di Bonomo al 54’ e chiusura dei conti ad opera di
Sciarrino al 78’. L’attaccante di Cefalù, nato
calcisticamente nella Normanna del presidente Armando Geraci, avrebbe potuto
realizzare almeno altre due marcature, ma ha difettato di precisione dopo azioni
travolgenti (80’ e 84’). L’Olimpique somiglia ad un diesel:
era partito in sordina, specie nei primi 45 minuti, poi ha chiuso alla grande.
Da almeno tre/quattro gare la formazione di capitan Tumminello si fa apprezzare
pure sul piano del gioco. E da registrare c’è pure il record di Giovanni
Macaluso: il portierone di Polizzi Generosa (assente causa squalifica nel match
perso ad Alcara Li Fusi 2 – 1 alla 20ª giornata) ha portato la propria
imbattibilità a 749 minuti. Aveva subito infatti l’ultimo gol da Villafranca, su
calcio di rigore, lo scorso 12 gennaio, alla 15ª giornata, contro
la
Cephaledium al 61’. Da allora sino ad oggi non ha più
raccolto palloni dal sacco. Merito suo, ma soprattutto di un reparto arretrato
che concede pochissimo agli avversari. Con 180 minuti ancora da giocare, a
Falcone dopo la pausa di Pasqua e tra le mura amiche con il Ficarra nell’ultima
della “regular season”, il club gialloblù ha da chiedere un’ulteriore cosa a
questo meraviglioso campionato: la dodicesima vittoria interna e il poter
eguagliare il record dello Sporting Finale 2006/2007. Poi ci sarà spazio per
preparare al meglio le code post – campionato in cui l’Olimpique Finale potrebbe
recitare il ruolo di scorbutico outsider. Partendo da una posizione svantaggiata
(quarto posto, anche se la matematica lascia ancora un flebile filo di speranza
di poter agganciare il terzo, la
Tiger Brolo dista 5 lunghezze a due giornate
dal termine ed ha un calendario complicato) per la formazione pollinese ci sarà
l’obbligo di vincere a tutti i costi in semifinale. Poi per arrivare in
Promozione, se il clichet rimarrà quello della scorsa stagione, ci sarà, oltre
alla finale, un ulteriore spareggio con la vincente dei play – off del girone D
di Prima categoria. Il fatto di essere arrivati a questo punto è già motivo di
orgoglio e prestigio per il club di Finale, se poi (l’appetito vien mangiando)
arrivasse qualcosa di più e di inaspettato…, sarebbe la classica ciliegina sulla
torta in una stagione che, a quel punto, diverrebbe indimenticabile. Massimiliano
Ribaudo
15/03/08
L'Olimpique rifila tre reti all'Aquila.
Doppietta di Sciarrino. Quarto posto
assicurato
14/03/08
- Sabato l'Olimpique ospita l'Aquila:
in palio il 4° posto.
10/03/08
-
Olimpique:
primo sucesso
esterno della stagione, playoff
sicuri Olimpique Finale finalmente corsaro. La
matricola del presidente Pietro Musotto ottiene la prima affermazione esterna
della stagione espugnando il Comunale di Castell’Umberto (1 – 0 il risultato
finale) grazie ad un colpo di testa del bomber Domenico Mastrandrea a circa un
quarto d’ora dal termine. L’attaccante di Finale aveva sostituito quattro minuti
prima Bonomo, quindi un cambio decisamente azzeccato da mister Marguglio. Il
reparto arretrato ha confermato la consueta solidità non beccando gol per
l’ennesima volta. E questo nonostante l’assenza di due pedine titolari (Claudio
Natoli e capitan Sandro Tumminello che, pur giocando a centrocampo assicura una
notevole copertura davanti alla difesa) e l’uscita alla fine del primo tempo di
Cianciolo. Segno evidente, questo, che cambiano gli interpreti, ma non cambia il
modo e soprattutto lo spirito con cui l’Olimpique affronta le gare. Segno che
questa squadra ha un’anima e personalità da vendere. Segno, inoltre, di
maturità. La linea difensiva era composta da Giovanni Tumminello e Scalavino
sugli esterni, La Barbera e Cianciolo affiatata coppia
di centrali difensivi davanti alla sicurezza Macaluso che, da quando gioca con
la maglia gialloblù, ha incassato appena 7 reti in 17 incontri (le altre sono
state subite da Gugliuzza, 5 dalla 1ª alla 5ª giornata, e da Dioguardi, 2 alla
7ª di ritorno nel match con l’Alcara). Catanzaro e Martorana sugli esterni e
Miceli, affiancato dal cefaludese Papa, schierati come interni di centrocampo.
In avanti la coppia formata dal cefaludese Sciarrino e da Bonomo. Un 4 – 4 – 2
solido, pratico ed efficace. La classifica del girone C di Prima categoria
sorride al club di Finale che consolida la quarta piazza con 40 punti, ma
soprattutto vede allungarsi il margine sulla sesta in classifica (+ 6 sul
Mistretta) e porre una seria ipoteca sui play –off. E siccome l’appetito vien
mangiando… Era partita per una tranquilla salvezza la matricola gialloblù
all’indomani del ripescaggio all’ultimora della scorsa estate. Eppure la
dirigenza, con in primis il presidente Pietro Musotto che si è avvalso della
preziosa collaborazione del consulente di S. Stefano di Camastra Lucio Volo, ha
saputo lavorare bene puntellando la squadra nei settori cruciali costruendo una
spina dorsale di tutto rispetto per la categoria (La Barbera in difesa, Miceli a
centrocampo e Sciarrino in attacco). Poi, alla riapertura del mercato a novembre
la società ha aggiunto qualità con gli innesti di G. Papa, ma soprattutto del
portiere Macaluso. Ciò che acuisce il rimpianto è la disparità di rendimento fra
casa e trasferta. Se l’Olimpique avesse avuto un trend esterno la metà di quello
casalingo avrebbe potuto recitare un ruolo di primissimo piano, ma siamo
convinti che anche così vada bene. Più che bene per una matricola che per la
prima volta si misura in un torneo irto di ostacoli come la Prima categoria. Mancano 270
minuti al termine della “regular season”e un margine di 6 lunghezze sulla sesta
rappresenta più che una garanzia. Considerando che la formazione pollinese fra
le mura amiche non sbaglia un colpo e che riceverà nei prossimi turni l’Aquila
Bafia (quinta in classifica) e il Ficarra c’è da dormire tranquilli tra due
guanciali. Il piazzamento ai play – off lo può perdere solo la squadra di
Marguglio, ma ci vorrebbe un atteggiamento troppo autolesionista. Nelle code
post – campionato l’Olimpique potrebbe essere una vera e propria mina vagante
giocando con l’atteggiamento mentale di chi non ha nulla da perdere, senza
pressioni e senza l’obbligo di vittoria a tutti i costi. Un cliente di cui le
pretendenti al salto di categoria, siamo sicuri, farebbero volentieri a meno. Massimiliano Ribaudo
7/03/08
- Olimpique
alla ricerca del primo sucesso
esterno della stagione
6/03/08
- Oggi a Pollina la Coppa del Mondo
con Brazagli e Zaccardo
3/03/08
- Decima vittoria e quarto posto E… dieci. Nemmeno il Mistretta riesce ad
ostacolare la marcia casalinga dell’Olimpique Finale che, con il successo
odierno, ottiene la decima vittoria (peraltro consecutiva) fra le mura amiche su
un totale di 11 gare disputate (se non fosse stato per la Tiger all’esordio che strappò
al “San Giuliano” un 2 – 2 staremmo qui a commentare solo successi casalinghi).
Una stagione, quella vissuta dai colori gialloblù, che sarà ricordata a lungo. È
finita 2 – 0 per la compagine del presidente Pietro Musotto, ma il risultato
avrebbe potuto essere più pingue se gli avanti della formazione pollinese non
avessero sprecato, nella prima frazione, le diverse occasioni create. Dopo la
consueta fase di studio i locali allenati da Marguglio decidono di affondare i
colpi con capitan Tumminello che, da posizione defilata, scocca un tiro su cui
il giovane portiere ospite Manuel Ansaldi (classe ’90) compie la prima parata
della giornata deviando in corner (5’), corner peraltro non concesso. Cinque
minuti più tardi Barone pressa alto e sul rinvio di un difensore la palla
termina a Sciarrino: l’attaccante di Cefalù è strattonato e atterrato dal
portiere che provoca il penalty. Dal dischetto Mastrandrea non angola la
conclusione e Manuel Ansaldi alza sopra la trasversale (11’). È però destino che
l’Olimpique debba segnare in questo specifico frangente: “Vuolse così colà dove
si puote ciò che si vuole e più non dimandare” direbbe Dante se si vuol citare
la Divina
Commedia. Tradotto: si vuole che accada così là dove si può
realizzare ciò che si vuole e non chiedere, non protestare più, non opporti
perché tanto si realizzerà lo stesso. Dalla lunetta calcia il palermitano
Barone, Sergio di testa infila l’angolo basso e batte il proprio estremo
difensore per il più classico degli autogol (12’). Dobbiamo aspettare il minuto 29 per
registrare un’altra conclusione, per la verità due di marca pollinese: due
azioni anzi di marca… cefaludese. Prima Papa e poi Sciarrino con due fendenti da
fuori area sfiorano il raddoppio. Poi è sempre il bravo Sciarrino, al termine di
una bella combinazione con Papa, a colpire il legno due minuti più tardi.
L’Olimpique meriterebbe il raddoppio che, però, non arriva. In pieno recupero è
sempre uno sgusciante e tonico Sciarrino a saltare tre avversari e a concludere
a lato strappando gli applausi del pubblico amico. L’Olimpique ha comandato le
operazioni non raccogliendo tuttavia quanto seminato nell’arco dei primi 45
minuti. E il Mistretta? Nella prima frazione la compagine messinese recita il
ruolo di comparsa e nulla più. Sovrastata in mezzo al campo dove capitan
Tumminello, Miceli e Papa vincono il confronto con Melidone, Tamburello e
Lipari, la formazione biancoceleste non riesce a lasciare alcun segno nel match.
Nella ripresa i padroni di casa, forse per l’enorme quantitativo di energia
speso durante il primo parziale di gioco, calano vistosamente e il match diventa
equilibrato. Troppo equilibrato tanto è vero che le due squadre si annullano a
vicenda. Le conclusioni e le emozioni latitano. Forse è stato pure il Mistretta
ad aumentare il ritmo rispetto al primo tempo. L’Olimpique, tuttavia, fidando
sull’esperienza di La
Barbera, ma anche su una bella ed efficace diagonale difensiva
di Cianciolo su Sebastiano Vaccaro, si conferma la migliore difesa del girone C
di Prima categoria e non rischia nulla. E trova il raddoppio su un calcio
piazzato del neoentrato Catanzaro corretto in rete (di testa) da Miceli. Il club
del presidente Pietro Musotto ottiene una vittoria basilare, una vera e propria
pietra miliare in chiave play – off, considerando che il Mistretta (settimo con
tre lunghezze di ritardo dall’Olimpique) era, alla vigilia, la più immediata
inseguitrice, dopo la
Torrenovese, per un “posto al sole”. In classifica il club di Finale balza
al quarto posto con 37 punti, scavalca l’Aquila Bafia (squadra della quale
riceverà la visita fra un paio di settimane) sconfitta a San Fratello e ferma a
36, ma soprattutto costruisce, in virtù dello scivolone interno della
Torrenovese con la
Cephaledium, un vantaggio di 4 lunghezze sulla sesta posizione.
Sabato l’Olimpique sarà di scena a Castell’Umberto con il fanalino di coda
Sfarandina, una partita facile sulla carta, ma nella quale sono i padroni di
casa ad avere tutto da guadagnare e nulla da perdere. Massimiliano Ribaudo
25/02/08
- Con questa Olimpique tutto è
possibile!! Un Olimpique
Finale decisamente in palla piega la Torrenovese (3 – 0), scavalca la
compagine messinese di una lunghezza e con 34 punti fa il proprio ingresso nella
zona play – off del girone C di Prima categoria. Il club di Finale di Pollina
ottiene la nona vittoria casalinga di una stagione decisamente da incorniciare
(su 10 gare disputate al Comunale “San Giuliano”) e ha tutta l’intenzione di
emulare il record dello Sporting Finale 2006/2007 (12 affermazioni su 13 fra le
mura amiche nella Prima categoria della scorsa stagione). Quello visto all’opera
con la
Torrenovese è stato, senza ombra di dubbio, il migliore
Olimpique Finale della stagione. Tonica, brillante e sorretta da un gioco
piacevole, redditizio e producente (specie sulle fasce dove i giovani Claudio
Natoli, classe ’89, e Scalavino, classe ‘90, hanno messo tanti palloni in mezzo
all’area), la squadra allenata da Marguglio ha ricamato una prestazione
maiuscola (soprattutto nella seconda frazione) ed ha vinto, seppure contro un
avversario rimaneggiato e sceso sul terreno di gioco con ben sei juniores
(quattro giovani classe ’89 e due ’91). È partito un po’ in sordina l’Olimpique
del presidente Pietro Musotto, poi però è cresciuto alla distanza sciorinando
una prestazione divertente e soddisfacente intessuta di palla giocata a terra e
scambi rapidi. Dopo un’occasione sciupata dal cefaludese Sciarrino già al
3’ minuto la
partita è ristagnata, infatti, a centrocampo, le due squadre sono sembrate
studiarsi a vicenda e i ritmi sono apparsi un tantino lenti. Al
19’
Sciarrino con una precisa “inzuccata” da due passi ha portato in vantaggio i
padroni di casa che, cinque minuti più tardi hanno trovato il raddoppio con un
gol di pregevole fattura: Sciarrino lancia in verticale per l’accorrente Barone
(ottimo il suo “taglio” da destra) che si presenta solo davanti al portiere
ospite e lo supera con una conclusione che termina la sua corsa in fondo al
sacco. Al 44’ capitan Tumminello sull’out destro
effettua un traversone per Mastrandrea che colpisce la traversa. Si va al riposo
quindi sul 2 – 0 per i gialloblù padroni di casa. Nel secondo parziale i locali
continuano a sciorinare gioco e il cefaludese Papa, da posizione favorevole,
alza sopra la traversa (58’). Due minuti più tardi Sciarrino viene
toccato in area sul piede d’appoggio, ma il direttore di gara anziché concedere
il penalty, sorvola. Un giro di lancette dopo Mastrandrea si presenta solo
davanti a Scolaro, tira centralmente e il portiere messinese respinge in corner.
Al 64’ la
squadra di Finale mette a segno la terza marcatura con Mastrandrea, la cui
conclusione, smorzata dal portiere ospite e deviata sul palo è bloccata dallo
stesso oltre la linea di porta, ma l’arbitro essendo lontano dall’azione fa ampi
cenni di proseguire. Il gol pertanto resta un gol…fantasma. I ritmi calano e,
dopo la girandola di sostituzioni, gli ospiti si fanno vivi dalle parti di
Macaluso con un calcio piazzato di Zingales che il “portierone” di Polizzi
Generosa respinge con i piedi. Proprio in chiusura (94’) arriva il tris firmato da
Sciarrino che, forse controllando la sfera con la mano, supera Scolaro e
realizza la sua doppietta personale. Il gol segnato a metà gennaio contro
la
Cephaledium ha sicuramente dato fiducia ad un calciatore che,
rispetto al girone di andata in cui era rimasto a bocca asciutta, appare
letteralmente trasformato. Sabato prossimo l’Olimpique sarà di nuovo impegnato
in casa con il Mistretta in una gara che potrebbe dare la quasi definitiva
consacrazione alla squadra di capitan Tumminello in chiave play – off. Massimiliano Ribaudo
25/02/08
- A
Finale e Pollina la Coppa del Mondo
il 5 e 6 marzo
La coppa del mondo sarà esposta a Finale, presso il Centro Sociale, g. 05 Marzo 2008 dalle ore 10.30 alle ore 21.00. Il giorno 06 Marzo 2008 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso il Comune di Pollina nell´Aula Consiliare. A Finale il giorno 05 marzo alle ore 10.30 è organizzato il Convegno: No alla Violenza negli stadi:Rilancio dello Sport al quale prenderanno parte tanti ospiti illustri. Tutti
gli sportivi sono invitati a partecipare a questa manifestazione che ricorda la grande
emozione azzurra del 2006 con l´immensa notte di Berlino in cui i
nostri calciatori coronavano il loro sogno. Sogno che è diventato di
tutti i cittadini italiani. 25/02/08 - L'Olimpique
batte la Torrenovese e la supera
in classifica. Doppietta di
Sciarrino
(21/02/08)
Sabato Olimpique-Torrenovese, passaporto
per i playoff Per
l'Olimpique la possibilità
del sorpasso. Torrenovese 33 punti,
Olimpique 31 punti: in caso di vittoria
della squadra di casa ci sarebbe
il sorpasso e l'Olimpique entrerebbe
di fatto tra le prime 5 della classifica.
I tifosi aspettano con molta euforia
questa partita: al San Giuliano
le grandi come il San Fratello e
la Cephaledium hanno lasciato le
penne, solo la Tiger Brolo ha pareggiato,
ma era la prima partita del campionato.
Insomma il pronostico è per
la squadra di casa. Tanti in bocca
al lupo!!
(18/02/08) A
Pollina si parla di fusione tra
le 2 società Circolano voci
insistenti di una probabile fusione
tra le 2 società calcistiche
di Finale di Pollina: lo Sporting
e l'Olimpique. Ancora nulla di definitivo,
ma sembra che le trattative siano
a buon punto. Quando ci saranno
notizie più certe, informeremo
i nostri ed i tifosi interessatil
(18/02/08)
Delude
l'Olimpique, sconfitto dall'Alcara L’Olimpique Finale matura ad Alcara Li Fusi la
prima battuta d’arresto del girone di ritorno (2 – 1), la quinta stagionale dopo
quelle con Cephaledium, Torrenovese, Mistretta e Ficarra. Ma soprattutto vede
interrompersi una striscia di risultati utili consecutivi che era giunta a sei
(3 vittorie e 3 pareggi). Ad Alcara Li Fusi l’Olimpique, privo del portiere
titolare Macaluso (appiedato per un turno dal giudice sportivo) ha schierato tra
i pali il palermitano Dioguardi, tesserato nell’imminente vigilia dell’incontro
proprio per sostituire il numero 1 di Polizzi Generosa. Il portiere di Palermo,
tuttavia avrebbe favorito il vantaggio di Maenza (10’) con una grave incertezza.
Poi l’undici pollinese era riuscito a pareggiare con Mastrandrea su calcio di
rigore (22’), concesso perché un difensore locale
si era sostituito al portiere. Quindi rigore ed espulsione dello stesso atleta
della compagine messinese. Nella ripresa e precisamente al minuto 53, l’Alcara
(nelle cui fila milita il cefaludese Totò Di Paola) ancora con Maenza (abile a
trasformare una palla inattiva dal limite) fissava il definitivo 2 – 1. Uno stop
comunque indolore per la classifica perché la matricola gialloblù vede
allontanarsi quarto e quinto posto (Aquila e Torrenovese che chiudono la zona
play – off) di appena una lunghezza. Le zone nobili della graduatoria del girone
C di Prima categoria sono al momento distanti due punti, ma adesso il calendario
prevede per il club del presidente Pietro Musotto un doppio turno interno con
Torrenovese e Mistretta. Se l’Olimpique riuscirà a mantenere lo stesso ruolino
di marcia avuto fino ad oggi tra le mura amiche (dove ha raccolto 25 punti su 27
disponibili) potrebbe fare un bel balzo in classifica. È questa discrepanza di
rendimento tra versione casalinga ed esterna che alimenta forse il maggiore
rammarico in casa pollinese. Se, infatti, i ragazzi guidati in panchina da
Antonio Marguglio avessero raccolto in trasferta la metà dei punti fatti nella
dotazione casalinga l’Olimpique avrebbe certamente lottato per le prime
posizioni. La squadra capitanata da Sandro Tumminello appare solida (con uno
schieramento collaudato e che, salvo qualche eccezione, è sempre lo stesso,
segno, questo, di una quadratura del cerchio trovata dal mister) e la linea
difensiva è il fiore all’occhiello: l’Olimpique Finale vanta, infatti, la
miglior difesa del girone C di Prima categoria con appena 14 reti subite in 20
turni. Un reparto che, fidando su un portiere esperto come Giovanni Macaluso, ha
come perno centrale La
Barbera, ma altri validi interpreti come Cianciolo, Claudio
Natoli, il palermitano Scalavino e Miceli quando l’atleta tusano viene sottratto
al centrocampo. Protetta da una linea mediana in cui capitan Tumminello,
Nicolosi, Papa e Catanzaro si dannano l’anima a rincorrere gli avversari e
recuperare palloni, la difesa dell’Olimpique è così diventata la migliore del
campionato. Nel prossimo turno (in uno degli anticipi del sabato) l’Olimpique
riceverà la visita della Torrenovese, formazione che precede La Barbera e compagni di due
lunghezze. Con una vittoria ci sarebbe la possibilità di scavalcare i rivali in
graduatoria e collocarsi al quinto posto. Massimiliano Ribaudo
Olimpique
(13/02/08) - Un rigore di Bonomo vale
tre punti sul San Fratello IL
VIDEO: OLIMPIQUE FINALE - SAN FRATELLO L’Olimpique Finale si conferma matricola di
tutto rispetto, ottiene l'ennesima vittoria casalinga di una stagione da
incorniciare e si toglie lo sfizio di superare la capolista San Fratello (1 – 0)
al termine di una gara molto contestata e caratterizzata da un arbitraggio non
all’altezza. Ha vinto, pur non meritandolo (il San Fratello rispetto alla gara
di spessore disputata ha raccolto solo briciole), la squadra che ha saputo
interpretare una gara di sofferenza (specie nella corso della ripresa quando la
capolista ha fatto valere la sua maggiore qualità e tasso tecnico e ha costretto
i locali a rinculare e contenere) e che ha saputo trovare il guizzo giusto ad
una manciata di secondi dallo scadere. Il cefaludese Sciarrino, pur essendo
stato trattenuto da un avversario, era riuscito a segnare (88’), ma
una cervellotica decisione del direttore di gara Vitale assegnava all’Olimpique
un penalty. E la regola del vantaggio? Calpestata. Ci pensava però Bonomo,
attaccante di San Mauro Castelverde, a rimettere le cose a posto e realizzare
per i padroni di casa il punto del vantaggio (90’). La mancata espulsione del portiere
ospite Amodeo (reo di aver fermato con le cattive Sciarrino lanciato a rete al
19’) e un
sacrosanto calcio di rigore negato al San Fratello (Giammò era stato abile a
raccogliere una “spizzata” di Calabrese, a superare in dribbling Macaluso e
stava per calciare a porta sguarnita quando l’estremo difensore lo strattonava
abbastanza vistosamente) le altre macroscopiche sviste arbitrali. L’Olimpique,
dopo una partenza in sordina, era cresciuto alla distanza e Papa, su calcio
piazzato aveva lambito la parte superiore della traversa al 21’. Al 24’ la prima occasione da rete
per gli ospiti con Giammò che si liberava bene in area e lasciava partire un
tiro che si spegneva di poco a lato. Al 43’ sempre Giammò veniva anticipato da
Macaluso in tempestiva uscita. Nella prima frazione il match è sembrato
abbastanza equilibrato, le due squadre si sono annullate a vicenda e sul piano
tattico la partita è rimasta bloccata. Nella seconda frazione la compagine
messinese ha preso in mano l’iniziativa e ha pressato con una certa costanza
nella metà campo locale. Al 51’ Calabrese, sugli sviluppi di un corner
tirava a botta sicura, ma Claudio Natoli ha salvato quasi sulla riga di porta.
L’Olimpique di mister Marguglio (che ha cambiato qualcosa in difesa spostando
Cianciolo sulla destra, affiancando Miceli a La Barbera, scintillante il suo duello
personale col bomber Calabrese, al centro della difesa) ha lottato su ogni palla
con foga, ardore e grinta. Capitan Tumminello si è fatto in quattro per
recuperare palloni in ogni zona del campo, Nicolosi non è stato da meno, mentre
in avanti la manovra nella ripresa è stata latitante. Ed è stato un gran
Macaluso a togliere ancora una volta le castagne dal fuoco con una splendida
chiusura su Giammò al minuto 76. Quattro minuti più tardi l’episodio del rigore
negato al San Fratello e in chiusura quello assegnato al club presieduto da
Pietro Musotto che ha sbloccato il match. Tre punti che premiano sicuramente
l’Olimpique oltre i propri meriti (un pareggio avrebbe meglio rispecchiato
l’andamento di un match che potremmo definire dal tatticismo esasperato, ma che
alla fine potrebbero rivelarsi fondamentali in chiave play – off. Tre punti
ottenuti su un avversario di prestigio (la capolista) che permettono di sognare
qualcosa di grande. Tre punti che lanciano l’Olimpique in… orbita. Massimiliano Ribaudo
13/02/08
- Con un pò di fortuna l'Olimpique
supera la capolista San Fratello. Se
la Cephaledium piange, l'Olimpique
Finale invece ride. E' riuscita
nell'impresa di battere la capolista
per 1-0 con un rigore al 90' di
Bonomo. La squadra di Musotto è
stata un pò fortunata: la
partita sembrava indirizzata verso
un equo pareggio a reti bianche
quando nel finale succedeva davvero
l'imprevisto. L'arbitro non concedeva
un rigore al San Fratello per una
trattenuta a Giammò e poi
concedeva il penalty a favore dell'Olimpique
per un fallo su Sciarrino. Una vittoria
che spinge la squadra di Musotto
verso i playoff, mentre il
San Fratello piange con un solo
occhio visto che le inseguitrici
non ne hanno approfittato (pareggio
Tiger, sconfitta Cephaledium).
12/02/08
- L'Olimpique aspetta la capolista

9/02/08
- L'Olimpique
pareggia sul campo del Ciappazzi.
Un punto d'oro Continua la corsa della matricola Olimpique
Finale nel torneo di Prima categoria. I ragazzi allenati da Marguglio tornano
imbattuti da Terme Vigliatore (0 – 0 con il Ciappazzi) e rimpinguano con un
punto una buona classifica. Non perdono di vista la zona play – off, distante
appena una lunghezza, e con il pareggio portano a cinque la striscia di
risultati utili positivi. Il rammarico è semmai dettato dal fatto che ancora
l’Olimpique non riesce a centrare la prima vittoria in trasferta della stagione,
con il Ciappazzi ridotto in inferiorità numerica dal 60’ sarebbe stata forse
l’occasione di osare di più, ma così non è stato. Dopo un primo parziale
perfetto in cui i pollinesi hanno costruito un paio di occasioni col cefaludese
Sciarrino e una con Mastrandrea, nella ripresa è stato il portierone Giovanni
Macaluso a togliere le castagne dal fuoco con due parate strappa applausi. Un
Olimpique che ha comunque dimostrato la solita compattezza e solidità non
facendosi piegare da un avversario bisognoso di punti per non rimanere
invischiato nella zona pericolosa. Nel club presieduto da Pietro Musotto hanno
fatto il loro debutto i palermitani Lipari (classe ’89) e Lopitale (classe ’90).
Due rinforzi che vanno a rimpolpare il parco juniorese e che non hanno tradito
le attese fornendo il proprio contributo all’Olimpique. Chiaro l’intento della
società gialloblù, che, una volta ottenuta la salvezza (pure con largo
anticipo), punta seriamente a conquistare un posto per gli spareggi – promozione
di fine stagione. Massimiliano
Ribaudo

8/02/08
-L'Olimpique
col Ciappazzi per non perdere
i playoff
Calcio
(28/01/08) Con l'Aluntina basta
Sciarrino
Era importante vincere e cogliere i tre
punti (utili in chiave play – off) per l’Olimpique Finale del presiedente Pietro
Musotto e la squadra è riuscita nell’intento. Anche l’Aluntina, compagine di San
Marco D’Alunzio, si è piegata alla “legge” del Comunale «San Giuliano». Un
Olimpique poco spettacolare e sottotono rispetto alle ultime uscite (sicuramente
un passo indietro rispetto alla brillante prestazione di 15 giorni addietro
contro la Cephaledium, ma almeno il
risultato sorride ai gialloblù di capitan Tumminello che mettono in carniere
altri tre punti) ha regolato anche la compagine messinese (2 – 0) e conseguito
la settima affermazione casalinga su otto gare disputate. Contro un avversario
modesto che naviga nei bassifondi del girone C di Prima categoria i pollinesi
hanno giocato al piccolo trotto (i ritmi sono stati davvero blandi e anche
l’Aluntina non è che abbia fatto più di tanto per alzarli impegnando Macaluso
solo in chiusura di match) e hanno capitalizzato al meglio la doppietta di
Carmelo Sciarrino, giovane attaccante classe ’88, ma tanta grinta da vendere. Il
centravanti di Cefalù, nato calcisticamente nella Normanna del presidente
Armando Geraci due stagioni addietro, sembra averci preso gusto. Dopo
un’astinenza protrattasi per l’intero girone di andata, Sciarrino, che si era
sbloccato due settimane fa con la Cephaledium (sua ex squadra), ha
messo a segno una doppietta di pregevole fattura. Al minuto 22 quando, di testa,
raccogliendo un calcio piazzato di Papa (altro atleta cefaludese) ha gonfiato il
sacco della porta difesa da Latino e al 58’ quando ha solo dovuto spingere in rete
una bella triangolazione innescata da Papa e rifinita da Mastrandrea. Proprio
l’attaccante di Finale di Pollina (subentrato all’infortunato Bonomo al
39’) ha
calciato addosso a Latino un forte tiro al 62’. Tutto qui. L’Olimpique oggi, contro
un avversario mediocre, si è «mediocrizzato» a sua volta e non sono bastate
nemmeno le sostituzioni (dentro, oltre a Mastrandrea, anche Catanzaro e Giuseppe
Natoli nella ripresa) per rendere più vivace la manovra. Probabilmente, a
livello inconscio, il fatto di affrontare l’Aluntina (terzultima in classifica)
ha fatto scemare l’intensità con cui l’Olimpique ha affrontato la gara. La
squadra gialloblù ha badato al concreto, mettendo in evidenza solidità,
compattezza in fase difensiva e aggressività in mezzo al campo. Armi, queste,
che fanno parte del dna delle squadre targate Marguglio. Sono piaciuti e si sono
fatti apprezzare, oltre ai già citati Papa e Sciarrino, il giovane Scalavino
(classe ’90) e il solito La
Barbera. L’Olimpique con 27 punti si piazza in sesta posizione
e rosicchia tre lunghezze alla Torrenovese (quinta) portandosi ad un punto dalla
zona play – off. L’Aquila, infatti, con i tre punti ricevuti a tavolino la
settimana scorsa e la vittoria sulla Tiger di questo week – end raggiunge la
quarta piazza a quota 29. Nel mirino ci sono pertanto le posizioni che, a fine
stagione, consentono gli spareggi per la promozione. Adesso in programma c’è la
pausa di Carnevale. Il torneo di Prima categoria riprenderà il 10 febbraio (gare
della 5ª di ritorno) e l’Olimpique sarà di scena in trasferta contro il
Ciappazzi, squadra di Terme Vigliatore, in uno degli anticipi di sabato 9
febbraio. All’andata la compagine di Finale di Pollina si impose 2 – 0 grazie
alle reti di Barone e Urbano. Massimiliano Ribaudo Calcio
(21/01/08) - Buon pareggio a S.
Stefano
L’Olimpique Finale torna imbattuto dal
“Comunale” di Santo Stefano di Camastra nel derby della terza giornata di
ritorno del campionato di Prima categoria (0 – 0). Per i gialloblù, che
continuano a rimandare l’appuntamento con la prima vittoria stagionale lontano
dalle mura amiche, si tratta comunque del terzo risultato ad occhiali di questo
torneo dopo quelli ottenuti sui terreni di gioco di Aquila Bafia e Tiger Brolo.
Un punto, il quinto conseguito in trasferta su 9 gare disputate (in precedenza
l’Olimpique aveva spartito la posta con Aluntina, San Fratello, Aquila Bafia e
Tiger), che consente ai ragazzi del presidente Pietro Musotto di rimanere
agganciati al quinto posto (l’ultimo utile per la zona play – off). Un punto dal
peso specifico doppio perché consente di allungare sul Mistretta e di tenere
dietro in classifica proprio i rivali stefanesi. Seppur di una lunghezza. Quella
col Santo Stefano è stata una gara dal sapore particolare per Antonio Marguglio
(tecnico che la scorsa stagione condusse proprio il Santo Stefano alla vittoria
del torneo di Seconda categoria), Miceli, Catanzaro, Natoli, Cianciolo e
Barberi, tutti ex della partita, che in passato avevano militato nella compagine
messinese. L’Olimpique Finale si è schierato con Macaluso tra i pali,
La Barbera,
Natoli, Scalavino, Catanzaro, Miceli, Papa, Nicolosi, Mastrandrea, Tumminello e
Sciarrino. Nel corso della ripresa hanno fatto il loro ingresso sul rettangolo
di gioco Bonomo, Barberi e Cianciolo. Il fatto di essere tornati imbattuti da un
match così sentito e di aver superato i rivali di S. Stefano di Camastra in
quello di andata (1 – 0) inorgoglisce tutto l’entourage gialloblù che riesce a
dar seguito al rotondo successo del week – end scorso sulla Cephaledium. Il club
pollinese potrà adesso contare su un girone di ritorno in discesa per poter
inseguire i propri obiettivi. Nelle prossime sei gare, infatti, l’Olimpique
Finale ne dovrà disputare quattro tra le mura amiche (dove è un rullo
compressore anche se ci sarà l’ostacolo San Fratello da incrociare) e appena due
in trasferta. Tenendo il rendimento avuto sino ad oggi per il club presieduto da
Pietro Musotto c’è l’occasione di fare un bel salto in avanti in graduatoria e
magari tentare l’assalto alla quarta posizione, occupata attualmente dalla
Torrenovese. Troppo distanti appaino invece le primissime posizioni. Sabato
prossimo, in uno degli anticipi del campionato l’Olimpique riceverà l’Aluntina,
compagine di San Marco D’Alunzio, che naviga nei bassifondi della classifica, ma
che appare in ripresa avendo superato l’Alcara (1 – 0). Nel match di andata,
disputato sul neutro di Rocca di Caprileone, terminò 1 – 1, risultato sancito
dai gol di Urbano e Scorza. Massimiliano
Ribaudo Calcio
(18/01/08)
Altro
derby per l'Olimpique in casa del
S. Stefano Dal
sito ufficiale della squadra www.olimpiquefinale.it
proponiamo la presentazione del
derby di domenica:
"Per la
terza giornata di ritorno del campionato di Prima categoria girone C,
va in scena, domenica alle 14,30 al Comunale di Santo Stefano di
Camastra, l´attesissimo derby Polisportiva Santo Stefano - Olimpique. La gara sarà arbitrata dal signor Guarino Salvatore della sezione di Caltanissetta. Quindi, nel giro di una settimana la squadra gialloblù si ritrova ad affrontare l´altro derby con i cugini di S.Stefano. Gara
ricca di grandi emozioni e trepidazioni soprattutto per i giocatori
dell´Olimpique Finale che sono di Santo Stefano e che hanno vestito la
maglia arancione nelle passate stagioni, Catanzaro, Miceli, Cianciolo,
Barberi, Valenti e soprattutto per il nostro Mister Marguglio che è
stato l´artefice e il condottiero delle due promozioni del Santo
Stefano dalla Terza Categoria alla Seconda Categoria (stagione sportiva
2003) e dalla Seconda Categoria alla Prima Categoria (stagione scorsa). Il
Pubblico sarà quello delle grandi occasioni che sicuramente sarà caldo
e numerosissimo che renderà ancor più bella ed emozianante questa
partita. Ricordando per un attimo la partita dell´andata, in cui
l´Olimpique Finale ha battutto il Santo Stefano per una rete a zero
(gol di Salvatore La Barbera di testa), in cui nelle due squadre
militavano altri ragazzi e non erano ancora arrivati quelli del mercato
di Novembre. Infatti nell´Olimpique, nella partita di andata, non
c´era il Portierone Macaluso, il Bomber Mastrandrea (che era
squalificato) ma c´erano ancora Marcello Urbano e Maniscalco Salvatore. Non vedo l´ora che arrivi la domenica - dichiara il Presidente Musotto - perchè almeno si passa al calcio giocato e svanisco le tensioni e le ansie dell´attesa di questa emozionante partita. Partita
di cartello che noi ci giocheremo con la squadra al completo. Ci
giocheremo la nostra partita, magari sentiremo un po´ meno il fattore
campo visto che molti dei nostri giocatori sono di S. Stefano, però è
sempre un derby in cui non è facile fare pronostici. Sicuramente
è un ulteriore soddisfazione per noi giocare con squadre che hanno
tanti anni di storia invece noi siamo da pochi anni nel "palcoscenico"
del calcio, però stiamo dicendo la nostra. Quindi, vi aspettiamo domenica al campo sportivo di Santo Stefano per continuare il nostro sogno..... Non mancare perchè anche tu devi essere protagonista insieme a noi...FORZA OLIMPIQUE FINALE"
Calcio
(14/01/08) L'Olimpique, vero rullo
compressore, proiettato verso traguardi
più ambiziosi Si conferma
rullo compressore tra le mura amiche l’Olimpique Finale. Si aggiudica il derby
del girone C di Prima categoria con la Cephaledium (4 – 1 il punteggio),
“vendica” la battuta d’arresto del match di andata, ottiene la sesta vittoria
casalinga della stagione e rilancia le proprie quotazioni in chiave play – off.
Solo la Tiger,
alla prima giornata, è riuscita a strappare un pareggio alla matricola del
presidente Pietro Musotto. Per il resto solo vittorie, gioie e soddisfazioni
nelle successive partite casalinghe. L’Olimpique ha affrontato il derby con il
piglio delle grandi, senza alcun timore riverenziale nei confronti della
capolista. Quattro reti la
Cephaledium, in questo torneo, non le aveva mai subite. Gran
merito va dunque attribuito ai ragazzi di Marguglio che, rispetto alle ultime
uscite in cui avevano un po’ balbettato sotto il profilo del gioco, hanno voluto
fortemente il successo giocando una gara precisa, accorta e divertente. Ma
soprattutto efficace in fase di costruzione della manovra e concreta sotto il
profilo realizzativo. Antonio Marguglio ha mandato sul rettangolo di gioco la
solita formazione coriacea con Nicolosi, Papa e Miceli a pressare con decisione
sui portatori di palla della Cephaledium. Ha schierato l’attacco con due punte
ed ha avuto ragione. La squadra ha ripagato le sue scelte con una prestazione
maiuscola e di spessore. Due protagonisti sono mancati allo spettacolare derby
tra Olimpique Finale e Cephaledium, i capitani delle due formazioni: Sandro
Tumminello, centrocampista tuttofare e anima e cuore della squadra di Finale di
Pollina per la sua generosità sul rettangolo di gioco, e Daidone, difensore
centrale della Cephaledium. Con loro la gara sarebbe stata certamente più
intrigante. Numerosi gli spettatori presenti sugli spalti, molti dei quali
provenienti da Cefalù. Nella prima mezzora il match si è incanalato e dipanato
sui binari di un perfetto equilibrio, le difese prevalevano sui rispettivi
attacchi rintuzzando sul nascere ogni tentativo offensivo di ambedue le parti.
L’esterno destro della Cephaledium, Villafranca, ha deliziato con alcune giocate
e numeri d’alta scuola, ma nelle fasi iniziali si è allungato troppo la sfera
consentendo l’intervento di Macaluso. La prima vera occasione capita sui piedi
di Culotta che approfitta di un “liscio” di Cianciolo, ma tira centrale e non
sorprende l’attento estremo difensore di Polizzi Generosa (29’). Implacabile scatta la
legge del calcio “gol sbagliato, gol subìto”. Due minuti più tardi, infatti,
Cianciolo riceve un cross dalla destra, stoppa la sfera con le spalle alla
porta, si gira e batte un incerto Biondo sul primo palo. È l’apoteosi in casa
gialloblù. Poi ci pensa il bomber Mastrandrea: il centravanti, che ritornava a
calcare il terreno di gioco del Comunale “San Giuliano” in gara ufficiale dopo
un anno e mezzo, con un magistrale calcio piazzato dal limite dell’area di
rigore mette il suo nome sul raddoppio (43’). In generale l’Olimpique con
Mastrandrea ha ritrovato una punta capace di dare profondità alla manovra,
movimento su tutto il fronte di attacco e creare seri grattacapi alle difese
avversarie. Poco prima dello scadere il tecnico del team ospite Inga manda in
campo Nicchitta nel tentativo di raddrizzare la barca, ma ad inizio ripresa
Mastrandrea serve su un piatto d’argento a Papa un assist che il mediano, con un
esterno destro in corsa, deposita in rete (46’). Per il cefaludese che fino alla
scorsa stagione era capitano della Cephaledium una soddisfazione doppia.
Olimpique Finale 3, Cephaledium 0! Un risultato che dopo 46 minuti di gioco
nemmeno il più pessimista tifoso giallonero e il più ottimista sostenitore
gialloblù avrebbe potuto prevedere. La Cephaledium tenta una reazione,
ma la difesa locale regge bene fino al minuto 60 quando Villafranca (il migliore
dei suoi e l’ultimo ad arrendersi) si procura un penalty, che egli stesso
trasforma, un minuto più tardi, spiazzando Macaluso. Poco dopo Biondo salva in
disperata uscita su Papa e al 64’ Micalizzi, per poco, non riapre la
partita con una conclusione da fuori area che si perde di un soffio sopra la
traversa. Il reparto arretrato dei padroni di casa, guidato con sicurezza dal
sempre puntuale e preciso La
Barbera, ha comunque spento sul nascere le iniziative offensive
dei gialloneri e al 79’ l’ex Sciarrino con un tiro ad
incrociare ha firmato il poker di reti chiudendo in maniera definitiva la
contesa. Per lui vale lo stesso discorso di Papa con un’aggiunzione: si tratta
della prima marcatura stagionale dopo 15 giornate di campionato e logica e
consequenziale è stata la sua esultanza. Quasi una liberazione per questo gol
che sembrava non voler mai arrivare. L’ultimo sussulto lo regala lo scatenato
Villafranca, autore di una serpentina, bloccata con ottima scelta di tempo dal
prezioso La Barbera.
Al triplice fischio di chiusura del sig. Calapai legittima
esultanza in casa pollinese per un successo di prestigio che proietta
l’Olimpique Finale verso traguardi più ambiziosi rispetto a quelli proclamati ad
inizio stagione. La salvezza sembra, infatti, un traguardo riduttivo per una
compagine capace di conquistare 19 punti fra le mura amiche. Per diventare
veramente grande tuttavia sarebbe necessario per l’Olimpique vincere pure
qualche partita lontano dal Comunale “San Giuliano”. Per non rischiare di
vanificare l’ottimo rendimento interno e la conquista della zona play – off.
Archiviato un derby, se ne fa avanti un altro alle porte. Domenica prossima,
infatti, l’Olimpique Finale renderà visita al S. Stefano, formazione di S.
Stefano di Camastra. Una gara dal sapore particolare per mister Marguglio, per
Catanzaro, Cianciolo, tutti ex della partita. All’andata vinse l’Olimpique 1 – 0
con rete di La Barbera.
Ma anche il portiere cefaludese Gugliuzza fu assoluto
protagonista deviando sul palo un calcio di rigore di Giangardella. Massimiliano Ribaudo
Calcio
(7/01/08) Dopo la Tiger, già
si pensa al derby L’Olimpique Finale si conferma matricola
coriacea nel girone C di Prima categoria e torna dal Comunale di Brolo con un
prezioso punto in virtù del pari imposto alla capolista del campionato Tiger. È
finita 0 – 0 al termine di un match combattuto e in cui i ragazzi del presidente
Pietro Musotto, nonostante il quinto calcio di rigore contro subìto in questo
torneo, hanno venduto cara la pelle. Il dubbio penalty è stato fallito da
Mancuso che ha calciato sul palo la conclusione dagli undici metri. È il quinto
tiro dal dischetto che l’Olimpique si vede fischiare contro in questa stagione
dopo quelli con Santo Stefano, San Fratello, Mistretta e Aquila Bafia. Al primo
minuto il portiere Macaluso è stato protagonista di un intervento prodigioso che
ha mantenuto in equilibrio il risultato, poi l’organizzazione dell’undici
gialloblù ha reso vita difficile alla compagine messinese che nella ripresa ha
rischiato grosso sulle conclusioni di Sandro Tumminello e del neo – entrato
Catanzaro. Mister Marguglio ha disegnato una formazione prudente con Miceli
schierato davanti alla difesa e che, alla fine, è risultato tra i migliori in
campo insieme a Sandro Tumminello, Macaluso e Mastrandrea. Proprio il
centravanti, che ha terminato di scontare la squalifica, è stato particolarmente
mobile e prezioso per l’economia del gioco dell’intera squadra. Nella ripresa
Marguglio ha sostituito l’infortunato Sciarrino con Giovanni Tumminello, Papa
con Catanzaro e Mastrandrea con Bonomo, ma l’Olimpique ha retto bene il
confronto con la capolista imponendo il nulla di fatto e conseguendo il quarto
pareggio esterno della stagione. Un risultato che permette ai pollinesi di
coltivare ancora le ambizioni di play – off (la quinta posizione dista appena 2
lunghezze). Nell’anticipo di sabato in programma al Comunale “San Giuliano” (ore
14.30) l’Olimpique riceverà la visita della Cephaledium, squadra di vertice che
occupa insieme alla Tiger la prima posizione in classifica, nel derby valido per
la seconda giornata del girone di ritorno. Per i ragazzi di Marguglio
l’occasione di riscattare la sconfitta del match di andata (i gialloneri di Inga
prevalsero con il risultato di 2 – 0) e di regalare possibilmente una
soddisfazione doppia ai propri sostenitori. Il derby è sempre una gara dal
fascino particolare e anche i cefaludesi mireranno al risultato pieno per
proseguire la loro corsa in campionato. Si preannuncia dunque una gara vibrante
e ricca di contenuti con le due compagini che cercheranno di non deludere i
propri sostenitori con un occhio di riguardo per le rispettive classifiche. Massimiliano Ribaudo
Calcio
(5/01/08) Un pari prezioso sul campo
della Tiger L'anticipo
di lusso della
prima giornata di ritorno finisce
con un pareggio a reti bianche.
Quindi l'Olimipque Finale è
riuscita a bloccare sul proprio
campo la capolista Tiger portando
via un punto importante per la classifica.
E' stata una partita equilibrata
e combattuta con la Tiger che ha
avuto una occasione d'oro per passare
in vantaggio quando l'arbitro ha
assegnato un calcio di rigore a
favore della Tiger, ma il giocatore
incaricato del tiro ha angolato
troppo il tiro e la palla ha colpito
il palo ed è tornata in campo.
Chi ben inizia, è a metà
dell'opera.. con questo detto l'Olimpique
va sicura per la sua strada che
sarà sicuramente piena di
altre soddisfazioni. E sabato prossimo
ci sarà l'atteso derby con
la Cephaledium.
Calcio (16/12/07)
L'Olimpique chiude l'andata con
un ottimo sesto posto Un Olimpique
Finale rimaneggiato (assenti La Barbera e Sciarrino squalificati,
Miceli infortunato) perde a Ficarra la quarta partita stagionale (1 – 0) e
chiude il girone di andata al sesto posto (in condomino con l’Aquila Bafia) ad
un punto dalla quinta posizione occupata dal Mistretta (l’ultima utile per
l’ingresso nei play – off). A decidere il match una rete di Catalfamo dopo un
quarto d’ora dall’avvio delle ostilità. Pur non giocando una grande partita i
pollinesi sono andati vicini al pari allo scadere con il cefaludese Papa che ha
colpito l’incrocio dei pali. Nonostante la sconfitta bilancio ampiamente
positivo al giro di boa per i gialloblù, matricola nel campionato di Prima
categoria dopo il ripescaggio dell’ultimora la scorsa estate. Il presidente
Pietro Musotto con validi innesti (La Barbera, Urbano, Barone, il giovane
Scalavino, Miceli, Sciarrino, poi nella sessione novembrina sono arrivati il
portiere Macaluso e il centrocampista cefaludese Papa) ha allestito una squadra
che potesse risentire il meno possibile del salto di categoria centrando in
pieno l’obiettivo. Il club di Finale di Pollina (il cui obiettivo è la
permanenza nella categoria) nelle tredici giornate disputate ha, infatti,
raccolto 19 punti in virtù di 5 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte. Scandagliando
il rendimento ottenuto fino al giro di boa l’Olimpique è stato pressoché
costante fra le mura amiche dove ha raccolto 16 punti sui 18 disponibili; contro
squadre che stazionano nella parte centro – bassa della graduatoria (S. Stefano,
Ciappazzi, Alcara, Sfarandina e Nuovo Falcone 90) i gialloblù hanno fatto il
pieno. Unica squadra ad uscire imbattuta è stata la capolista Tiger Brolo
all’esordio (2 – 2). Per quanto concerne l’«utile» lontano dal Comunale “San
Giuliano” sono stati soltanto 3 i punti racimolati in sette partite (frutto di 3
pareggi e 4 stop); in trasferta i ragazzi di Marguglio hanno però incontrato
(Tiger Brolo esclusa) tutte le pretendenti alla vittoria finale; importanti i
punti strappati al San Fratello (1 – 1) e all’Aquila Bafia (0 – 0) in un match
giocato per gran parte in doppia inferiorità numerica e con un penalty parato da
Macaluso), lascia invece rammarico il pari ottenuto sul neutro di Rocca di
Caprileone con l’Aluntina (1 – 1) in quanto il gol della compagine messinese è
stato subìto in prossimità dello scadere e in superiorità numerica. Le quattro
sconfitte sono arrivate per mano di Cephaledium (2 – 0), Torrenovese (2 – 0),
Mistretta (1 – 0) e Ficarra (1 – 0). I 19 punti conquistati in tredici partite
possono comunque lasciare soddisfatto mister Marguglio, che, nella seconda parte
di campionato, potrà tentare l’assalto alla zona play – off distante appena una
lunghezza. L’Olimpique Finale, partito con l’obiettivo della salvezza, una volta
conquistatala con i punti necessari che mancano, potrebbe essere in grado di
ritagliarsi uno spazio da protagonista e giocarsi le proprie “chances” di
inserirsi in pianta stabile nelle zone nobili della graduatoria. Antonio
Marguglio ha plasmato una squadra a sua immagine e somiglianza, le ha trasmesso
la tenacia, la caparbietà e la mentalità di entrare in campo per giocarsela con
qualunque avversario. Senza alcun timore reverenziale. Non disponendo di una
punta centrale prolifica (il bomber Domenico Mastrandrea sarà a disposizione a
partire dal 1° gennaio prossimo dopo aver scontato una lunga squalifica), nel
tabellino dei marcatori si sono alternati vari giocatori ed alla fine sono stati
14 i gol messi a segno dal team gialloblù. Il bomber è il centrocampista di
Pettineo Marcello Urbano con 4 reti. Seguono Bonomo con 3 (1 rig.), con una
marcatura a testa Salvatore Tumminello, La Barbera, Barone, Miceli, Papa, Contrò
e Catanzaro. 11 le reti subite. Dopo la pausa per le festività natalizie e di
capodanno il torneo di Prima categoria riprenderà domenica 6 gennaio 2008.
L’Olimpique Finale sarà impegnato ancora una volta in trasferta sul manto erboso
di Brolo con la corazzata Tiger. Intanto potrà godersi la pausa, le festività
natalizie, consapevole di aver fatto il proprio dovere di squadra neopromossa.
Sabato prossimo intanto (con avversario ancora da definire) al Comunale “San
Giuliano” è in programma la quinta edizione del «Memorial Antonio Mastrandrea».
Massimiliano Ribaudo
Calcio
(10/12/07) L'Olimpique di nuovo
in zona playoff Le gare con le ultime della classe sono le
più insidiose, quelle in cui si ha tutto da perdere e poco da guadagnare. Se si
vince si fa il proprio dovere, se invece si pareggia o addirittura si perde è
possibile essere tacciati di superficialità o di aver sottovalutato
l’avversario. E subentra un grosso rammarico. L’Olimpique Finale (privo di
Urbano e Barone appiedati dal giudice sportivo) non è caduto nella “trappola” e
ha regolato con il gol di Catanzaro il Nuovo Falcone 90, formazione che occupa i
bassifondi del girone C di Prima categoria. E’ finita 1 – 0 e su questa
realizzazione la formazione di Finale di Pollina ha costruito la sua vittoria,
la quinta consecutiva fra le mura amiche. L’Olimpique del presidente Pietro
Musotto ha giocato con grinta e determinazione, l’ardore agonistico non è
mancato fra i suoi effettivi che non si sono certo risparmiati su un rettangolo
di gioco ai limiti della praticabilità. Il Nuovo Falcone però se l’è giocata
davvero tutta, dimostrando che la sua classifica è bugiarda. Dopo un primo tempo
piuttosto equilibrato in cui oltre alla rete di Catanzaro c’è da segnalare una
punizione del cefaludese Papa deviata in corner dal portiere ospite Accetta
(16’),
nella ripresa su un campo già pesante per la pioggia caduta un’ora prima del
match si è abbattuto un violento acquazzone. Le intemperie hanno condizionato
non poco lo svolgimento della gara. I messinesi tuttavia non hanno recitato il
ruolo di comparsa; hanno preso in mano il pallino del gioco e tentato di
riequilibrare le sorti dell’incontro. Prima c’è stato un tiro del neoentrato
Carmelo Famà ben respinto da Macaluso (51’) e poi alcuni pericolosi spioventi con
palla che arrivava in maniera infingarda dalle parti del guardapali di Polizzi
Generosa che si è dimostrato attento. Ha sofferto l’Olimpique anche se ha avuto
un paio di occasioni per raddoppiare con i cefaludesi Sciarrino
(65’) e Di
Scala (84’)
che hanno trovato il bravo Accetta pronto alla risposta. Dopo quattro minuti di
recupero concessi dal signor Grasso di Palermo sono stati i locali a festeggiare
una vittoria che dimostra la loro solidità, mentre ovviamente c’è stata
delusione tra le fila messinesi per un risultato negativo. Nel prossimo week –
end i gialloblù allenati da Antonio Marguglio saranno impegnati a Ficarra
nell’ultima trasferta della stagione. Poi scatterà “il rompete le righe” e le
meritate “vacanze”. Massimiliano Ribaudo
Calcio
(3/12/07) - Un punto gaudagnato
contro tutte le avversità Un Olimpique Finale battagliero, mai domo e
arrendevole strappa un punto prezioso sul terreno di gioco dell’Aquila Bafia.
Alla fine il risultato di parità (0 – 0) soddisfa la squadra pollinese che ha
dovuto giocare con un uomo in meno gran parte di match per il cartellino rosso
(doppio “giallo”) mostrato dal direttore di gara al centrocampista Urbano già
nella prima parte di gara. Poi ad un quarto d’ora dal termine è arrivata pure
l’espulsione di Barone e la squadra gialloblù ha terminato il match in nove
uomini. Ed ha rischiato di perdere a causa di un dubbio calcio di rigore
assegnato dal direttore di gara all’Aquila e neutralizzato in tuffo da Giovanni
Macaluso. È la seconda volta che accade in questo campionato. Anche a Mistretta
due settimane fa la formazione di Finale di Pollina aveva chiuso il match in
doppia inferiorità numerica. A differenza di Mistretta però questa volta la
doppia espulsione non ha inficiato in modo negativo sul risultato e l’undici di
Finale ha raccolto almeno un pari. Stramerito per come si erano messe le cose.
Nelle ultime quattro trasferte (San Fratello, Torrenovese, Mistretta e Aquila)
l’Olimpique ha subìto ben tre calci di rigore, due dei quali quantomeno dubbi.
Ed è per la bravura di Macaluso (che aveva neutralizzato anche il rigore
assegnato al San Fratello) che non si torna a casa a mani vuote. Ma non sempre
il portierone di Polizzi Generosa potrà mettere una pezza alle “sviste”
arbitrali, come è accaduto a Mistretta. La contesa con l’Aquila sarebbe stata
“stirata” fino al 102, un maxi – recupero di ben 12 minuti! Maxi – recupero che
però non è servito a schiodare lo 0 – 0. Per i ragazzi del presidente Pietro
Musotto, che in parità numerica avevano costruito un paio di occasioni con
Barone e Catanzaro, si tratta comunque del terzo pareggio stagionale in
trasferta dopo quelli ottenuti con Aluntina e San Fratello. Dunque non arriva
ancora il primo colpo esterno della stagione, ma è chiaro che con queste
continue penalizzazioni sarà molto difficile, e l’appuntamento con i tre punti
lontano dal Comunale “San Giuliano” è rinviato alle prossime gare. Il pareggio è
tuttavia importante in chiave salvezza (obiettivo dichiarato ad inizio
stagione), ma lo è ancora di più in ottica play – off. L’Aquila occupa, infatti,
con 19 punti il quinto posto, l’ultimo che dà l’accesso alle code post –
campionato, e l’Olimpique mantiene così ad un tiro di schioppo le proprie
velleità di potersi inserire nelle zone nobili della graduatoria. Tre lunghezze
di ritardo rispetto al quinto posto sono ancora ampiamente colmabili nel corso
del torneo. Sabato, in uno degli anticipi della dodicesima giornata (la
penultima prima dello stop per la pausa natalizia e del giro di boa), il team di
Finale riceverà la visita del Nuovo Falcone 90, squadra che staziona nei
bassifondi della classifica. Un eventuale successo permetterebbe ai gialloblù di
arrivare a quota 19, ma i 16 già conquistati in undici giornate rappresentano
già di per sé un bottino ampiamente positivo per una matricola. Mister Marguglio
ha sicuramente svolto un lavoro eccellente plasmando in pochi mesi una squadra
caparbia, mai arrendevole e che riesce ad incamerare (a parte le tre sconfitte
finora subite che nell’arco di un girone di andata ci possono pure stare) il più
delle volte punti preziosi. Massimiliano
Ribaudo
Calcio
(26/11/07) - L'Olimpique fa poker
con la Sfarandina Non tanto bello a vedersi, ma finalmente
concreto. L’Olimpique Finale supera con un poker di reti la Sfarandina, ultima della
classe nel girone C di Prima categoria, e riprende la marcia in campionato.
Rosicchia due lunghezze all’Aquila (prossimo avversario in trasferta domenica) e
si porta a – 3 dalla zona play – off. Il team gialloblù (rimaneggiato per le
assenze degli squalificati Nicolosi, Sandro Tumminello e degli indisponibili
Giovanni Tumminello, Martorana e Sciarrino) è stato protagonista di una partenza
lenta, nei primi venti minuti la Sfarandina di Castell’Umberto ha
coperto bene il campo, ha chiuso ogni varco spegnendo sul nascere tutte le
iniziative dei padroni di casa e sfiorando il vantaggio con un pallonetto di
Franchina che si è perso sul fondo. I messinesi però alla lunga si sono sfaldati
sotto i colpi dei ragazzi di Marguglio. L’undici del presidente Pietro Musotto
ha, infatti, preso in mano la situazione: un preciso colpo di testa
dell’attaccante Bonomo, che ha sfruttato alla perfezione un cross di Miceli, ha
fatto da apriscatole alla difesa della Sfarandina (21’). Tre minuti più tardi è
stato il cefaludese Giovanni Papa a mettere al sicuro il risultato con un cross
dalla linea di fondo che sorpreso il portiere messinese e si è insaccato. Nei
minuti di recupero il giovane palermitano Contrò (classe ’90), sfruttando un
assist di Miceli, ha portato a 3 le reti di vantaggio per l’Olimpique. Nella
ripresa i gialloblù hanno controllato senza eccessivi patemi l’incontro, hanno
gestito il vantaggio accumulato nel primo parziale e poi hanno portato a 4 le
reti con Bonomo che ha così realizzato una doppietta (73’). E in chiusura Macaluso ha
respinto in tuffo un pallone calciato da Franchina e indirizzato all’angolino
basso. Rispetto alle gare casalinghe precedenti dunque l’Olimpique Finale non ha
tenuto i suoi sostenitori sulle spine fino all’ultimo, ma ha sfruttato con
cinismo le occasioni costruite nell’arco della gara. Fra le mura amiche la
squadra di Finale di Pollina è quasi un rullo compressore (solo la capolista
Tiger ha strappato un punto all’esordio), spazza senza eccessive remore gli
avversari; per entrare definitivamente nel lotto delle grandi occorre tuttavia
qualche “colpo” esterno. La trasferta di domenica prossima sul terreno di gioco
dell’Aquila Bafia (squadra che attualmente occupa con 18 punti il quinto posto e
precede di tre lunghezze proprio i pollinesi) mette in palio punti dal peso
specifico doppio in chiave play – off. Mister Marguglio dovrà rinunciare ancora
a Sandro Tumminello, che deve scontare il secondo turno di squalifica, mentre
tornerà disponibile Nicolosi. Massimiliano Ribaudo
Calcio
(19/11/07) - Non si riesce a concretizzare le
numerose palle gol Nella nona giornata di andata del
campionato di Prima categoria l’Olimpique Finale ha registrato il secondo stop
consecutivo, il terzo in totale della stagione 2007/2008. Dopo la sconfitta
della settimana scorsa con la
Torrenovese il club del presidente Pietro Musotto accusa una
battuta d’arresto anche sul terreno di gioco del Mistretta, compagine che, dopo
un avvio in sordina, sta pian piano risalendo la china di una classifica che,
escluse le squadre di coda, si sta molto accorciando. In un match
caratterizzato da gelo e condizioni climatiche avverse la squadra di Antonio
Marguglio ha giocato un primo parziale su ritmi elevati, non riuscendo tuttavia
a sbloccare il match e ad indirizzare la gara verso la vittoria. L’Olimpique
non riesce a concretizzare l’enorme quantità di palle gol e di gioco che riesce
a esprimere nella prima frazione. Era capitato già con Tiger, Ciappazzi, San
Fratello, Alcara e Torrenovese. È questo il limite attuale di una squadra che
riesce a dare il meglio di sé con partenze aggressive che di solito stordiscono
avversari i quali impiegano un po’ di tempo prima di prendere le misure. Se
fosse stato più preciso sottoporta l’Olimpique Finale avrebbe sicuramente una
classifica diversa e più consona al suo blasone. La settimana scorsa, infatti,
il presidente Pietro Musotto ha ulteriormente arricchito l’organico con gli
innesti del cefaludese Giovanni Papa, un elemento di provata esperienza anche
nelle categorie superiori, e del portiere Giuseppe Culotta, che costituirà
un’alternativa valida al titolare Macaluso. Questi due «colpi», uniti a quelli
effettuati in precedenza (La
Barbera, Nicolosi, Urbano, Sciarrino, Macaluso per citarne
alcuni), fanno del club di Finale di Pollina una matricola di tutto rispetto sul
piano della quantità e qualità in un torneo di Prima categoria. Tornando al
match di Mistretta è stato un penalty molto dubbio, a dieci minuti dal termine,
a decretare la sconfitta. Le espulsioni di Tumminello e Nicolosi priveranno l’Olimpique
di due pedine cardine nel match contro l’ultima della classe, la Sfarandina di
Castell’Umberto, in programma sabato prossimo al Comunale “San Giuliano” alle
14.30. Dopo due sconfitte consecutive ci sarà certo gran voglia di riscatto da
parte dei ragazzi di Antonio Marguglio e di riprendere la marcia interrotta da
un paio di settimane. Massimiliano
Ribaudo
Calcio
(17/11/07) - Anticipo: Mistretta
- Olimpique 1-0 (Il Finale
finisce in 9 uomini e subisce la
rete al 35'st su rigore)
Calcio
(14/1/07) - L'Olimpique si rinforza
con il cefaludese Gianni Papa Ultimi colpi di mercati per l´Olimpique Finale che dopo l´acquisto del
portierone Giovanni Macaluso, avvenuto a fine novembre ad apertura del
mercato di riparazione, chiude questa campagna acquisti con l´ottimo
centrocampista Gianni Papa, ex Cephaledium, Sporting Finale e Raimondi
Gangi, e il portiere con grandissima esperienza Giuseppe Culotta, detto
Pisciotta. Auguriamo anche a loro di disputare un buon campionato e di
dare un ottimo contributo per la crescita della nostra squadra (dal sito ufficiale
dell'Olimpique Finale)
Calcio
(12/11/07) - L'Olimpique scivola
con la Torrenovese L’ottava giornata del girone C di
Prima categoria ha visto l’Olimpique Finale del presidente Pietro Musotto
scivolare in trasferta con la
Torrenovese (che si è portata in seconda posizione) perdendo
per 2 – 0. Uno stop, il secondo in campionato dopo quello della seconda
giornata a Cefalù, che giunge dopo una sfilza di cinque risultati utili
consecutivi in cui la matricola gialloblù aveva raccolto ben 3 successi
casalinghi e due pareggi esterni. L’Olimpique ha retto il confronto contro il
quotato avversario per circa mezzora: in questo lasso di tempo ha pure
collezionato tre occasioni da rete senza riuscire tuttavia a segnare ed ha poi
incassato la rete di D’Ambrosio giunta al 27’. Poi sarebbe venuta fuori la maggiore
caratura dei locali che hanno gestito il gol di vantaggio e raddoppiato in
chiusura con un veloce azione di contropiede finalizzata da Rizzo. I ragazzi di
Antonio Marguglio sono dunque chiamati al riscatto nelle prossime gare, a
cominciare dalla seconda trasferta consecutiva in programma sabato al
“Salvatore Lentini” di Mistretta. La sconfitta ottenuta con la Torrenovese ha
determinato la momentanea uscita della formazione pollinese dalla zona paly –
off; l’Aquila Bafia ha infatti scavalcato l’Olimpique acciuffando momentaneamente
la quinta piazza. Il club di Finale di Pollina sembra un rullo compressore fra
le mura amiche (3 successi e un pari con la capolista Tiger alla prima di
campionato), mentre in trasferta ha racimolato appena 2 punti (frutto dei
pareggi con Aluntina e San Fratello e le sconfitte con Cephaledium e
Torrenovese). L’aver affrontato lontano dalle mura amiche tre squadre
attrezzate e costruite per il salto di categoria come appunto Torrenovese,
Cephaledium e San Fratello può contribuire a spiegare, almeno in parte, la
differenza di rendimento tra l’Olimpique versione casalinga e quello da
trasferta. La riprova si avrà nelle prossime gare. Massimiliano Ribaudo
Calcio
(5/11/07) - L'Olimpique a vele spiegate Archiviati i tre punti con
l’Alcara, una prima parte di stagione ampiamente positiva e ricca di
soddisfazioni, l’Olimpique Finale è atteso da due trasferte consecutive.
Domenica prossima i ragazzi di mister Marguglio saranno di scena a Torrenova
contro la Torrenovese,
fra quindici giorni a Mistretta. La Torrenovese rappresenterà un banco di prova
interessante per misurare le aspirazioni della matricola; la compagine di
Finale di Pollina, attualmente quinta solitaria nel girone C di Prima categoria
con 12 punti, ha già affrontato le altre big del girone cavandosela sempre
egregiamente (vedi i pareggi con la capolista Tiger e il San Fratello) eccezion
fatta per la sconfitta con la
Cephaledium, l’unica finora in sette gare. È chiaro che in
caso di un nuovo risultato utile sarebbe riduttivo parlare di salvezza come
obiettivo prioritario. La squadra gialloblù infatti appare coriacea, solida,
compatta in misura maggiore rispetto a tante altre. Ed anche quando attraversa
momenti di difficoltà nella singola gara dispone di uomini in grado di cambiare
il corso della stessa. La matricola Olimpique viaggia dunque a vele spiegate
nel torneo di Prima categoria e non vuole certo finire di stupire. Bisogna dare
atto alla società del presidente Pietro Musotto (dietro le indicazioni di un
navigatore esperto come Antonio Marguglio) di avere costruito una squadra
completa in ogni reparto e di averla saputa puntellare a dovere nel mercato
novembrino. Pedine come La
Barbera, Urbano, Miceli, Nicolosi, Tumminello, il portiere
Macaluso, sono esperti per la categoria, Scalavino, Natoli, il cefaludese
Sciarrino (l’attaccante prima o poi si sbloccherà, è solo questione di tempo)
giovani interessanti. Del resto i risultati parlano chiaro: 3 vittorie, 3 pareggi
e una sola sconfitta non vengono per caso e pongono la matricola “terribile”
nelle condizioni di dare fastidio a qualsiasi avversario. Dopo le due trasferte
sopra menzionate sarà forse più chiaro che tipo di campionato sarà in grado di
disputare l’Olimpique. D’altronde la classifica è talmente corta che anche il
primo posto è distante solo 4 lunghezze (anche se la Tiger deve recuperare una
gara) e in un certo senso sarebbe pure lecito sognare. Ma più concretamente il
traguardo dei play off è, a mio avviso, alla portata dei colori gialloblù. Massimiliano Ribaudo
Calcio
(30/10/07) L'Olimpique guarda in
alto
La settima giornata del girone C di Prima categoria
vedrà l’Olimpique Finale di scena fra le mura amiche contro i messinesi
dell’Alcara, compagine di Alcara Li Fusi. Incontro sulla carta abbordabile e
sicuramente alla portata dei ragazzi del presidente Pietro Musotto visto che i
messinesi, con appena 4 punti, sono penultimi in graduatoria. Un eventuale
successo consentirebbe alla formazione di Finale di Pollina di spiccare il volo
in classifica. Una classifica che la vede attualmente, con 9 punti, in quinta
posizione (zona play off) dopo il pareggio (1 – 1) ottenuto sul difficile
terreno di gioco dell’ex capolista San Fratello (scavalcato dopo il pareggio
con i pollinesi dalla Torrenovese con 14 punti). Ero stato buon profeta domenica
mattina a Radio Cammarata quando avevo detto che l’Olimpique avrebbe giocato
contro una squadra che mi aveva impressionato tantissimo la scorsa stagione
(nei due matches contro lo Sporting, ma anche nei play off al “Santa Barbara”
di Cefalù quando segnò e vinse in doppia inferiorità numerica grazi ad una
prodezza di Giammò) e che ha mantenuta pressoché inalterata la propria
intelaiatura; ma, avevo anche aggiunto che non sarebbe partito battuto. Le
squadre di Marguglio, infatti, sono abituate a “giocarsela”. Riversano in campo
tutta la grinta, il carattere, l’atteggiamento «tosto» che il loro condottiero riesce
a trasmettere ottenendo da esse sempre il massimo. E soprattutto vendono cara
la pelle. È andata nuovamente così: incassato il gol di Giammò intorno al
minuto 70 i gialloblù non si sono disuniti e hanno ottenuto il pari quasi allo
scadere grazie al quarto centro stagionale di Marcello Urbano. Il
centrocampista di Pettineo è veramente micidiale e prolifico sottoporta oltre a
dare un sostanzioso contributo in termini di quantità in mezzo al campo. Ma
Nicolosi e compagni hanno addirittura rischiato di fare bottino pieno colpendo
nei minuti di recupero una traversa con Miceli. E sugli scudi va pure Giovanni
Macaluso (tesserato la settimana scorsa dopo che il portiere di Polizzi
Generosa ha terminato il suo rapporto con lo Sporting Finale) che,
neutralizzando una conclusione dal dischetto, conferma la sua fama di portiere
para – rigori. Sabato, alle ore 14.30, contro la modesta Alcara c’è la
possibilità di compiere un bel balzo in avanti in classifica a condizione di
non sottovalutare l’avversario. Sono queste, infatti, le gare in cui si ha
tutto da perdere e nulla da guadagnare, ma c’è da scommettere che Marguglio,
ancora una volta, riuscirà a motivare i suoi ragazzi e a non farli cadere nella
«trappola» del miraggio di un facile successo. Massimiliano Ribaudo
Olimpique
(26/10/07) - Ci scrive il Presidente
dell'Olimpique e pubblichiamo volentieri: Egregio sig. Armando Geraci, sono rimasto sorpreso e stupito
per l’articolo pubblicato g. 24/10/2007 sulla sua testata sportiva dal titolo:
“Libertà d’opinione a chi scrive…..” a firma di Massimiliano Ribaudo, che
interessa l' “Olimpique Finale”, squadra che io rappresento nella qualità di
Presidente. Tutto ha avuto inizio dal fatto
che non è stato condiviso l’articolo apparso domenica 21 ottobre sul Giornale
di Sicilia, nella parte in egli riportava testualmente che i giocatori
dell'Olimpique “sono stati costretti ad arretrare il baricentro e ad agire
di rimessa......La compagine di Terme Vigliatore è andata vicina al pari…”
(!). Ebbene, chi è stato presente
sabato al campo sportivo “San Giuliano” ha potuto assistere ad un dominio
dell’Olimpique Finale, sia durante i 90 minuti di gioco che nei tiri in porta
che hanno animato la partita, fatto che del resto anche Lei, sig. Geraci,
evidenzia nel suo articolo quando, commentando la quinta giornata, testualmente
scrive: “L’Olimpique Finale ha battuto nettamente
il Ciappazzi,…”, e che lo stesso Massimiliano Ribaudo ha evidenziato
nell’articolo apparso sul Giornale di Sicilia, martedì u.s.. Non voglio entrare assolutamente
in merito su quanto scritto dallo stesso Ribaudo riguardo al fatto che verrebbe
accusato “di riservare un trattamento di favore allo Sporting Finale”.
Infatti è mio dovere precisare che tra le due squadre non esiste nessun tipo di
rivalità se non quella sana e competitiva, tipica di ogni sport, ed è doveroso
sottolineare, invece, che ci inorgoglisce che un piccolo paese come Finale
abbia raggiunto con queste due squadre alti livelli calcistici (esse, infatti,
rappresentano il nostro paese in Prima categoria e in Promozione). Un'ultima precisazione:
Massimiliano Ribaudo, nel commentare la partita tra Sporting Finale e
Montemaggiore, testualmente scrive che l'arbitro “nega un netto calcio di
rigore al Montemaggiore” e si chiede “cosa sarebbe successo se avessi
scritto una cosa del genere commentando una partita dell'Olimpique”. A ciò
rispondo semplicemente dicendo che un'azione, un tiro o un rigore negato è un
fatto pacifico ed incontrovertibile a cui tutti assistono. Ed allora mi
domando: se però sono così evidenti, come mai egli non ha commentato nei due
articoli che Sciarrino ha subito “ un netto fallo da rigore subito ma non assegnato dall’arbitro
“, cosa che, invece, Lei, sig. Geraci, ha fatto? Comunque, concludendo questo mio
intervento, voglio precisare che nessuno mette in dubbio che Massimiliano
Ribaudo è una persona credibile, onesta, lo conosco da molti anni, conosco la
serietà e la correttezza anche della sua famiglia, ma la mia telefonata è stata
soltanto per evidenziare, da Presidente dell’Olimpique Finale, i sacrifici
che vengono fatti dalla dirigenza, dai giocatori e dal Mister durante la
settimana e voglio che gli stessi vengano riconosciuti e non sminuiti,
perché a me piace vedere il bicchiere
mezzo pieno, e non mezzo vuoto. Credo e spero che questa
“polemica”, se si può definire tale, si possa chiudere qui e pensare soltanto
alla prossima partita da giocare fuori casa, e sono d’accordo con Massimiliano
quando dice che domenica è “la prova del nove nella tana del temibile San
Fratello”, capolista del nostro girone. Speriamo di non tornare a mani vuote da
San Fratello, anche se sarà molto difficile. Pietro
Musotto
La
ringrazio per la sua tempestiva
risposta. La penso esattamente come
Lei, cioè chiudere questa
sterile polemica che non fa bene
a nessuno. Ma voglio precisare che
il disappunto di Massimiliano Ribaudo
non è sicuramente rivolto
verso la sua persona, ma verso altre
persone (compreso il sito
ufficiale della squadra) che
forse non la pensano come Lei. Per
noi il caso è chiuso e Le
rivolgo i migliori auguri di un
buon campionato. Le premesse ci
sono. Armando Geraci
Olimpique
(24/10/07) - Domenica scontro
col Sanfratello. Libertà
d'opinione a chi scrive.... Archiviato il successo sul
Ciappazzi, l’Olimpique Finale è atteso alla prova del nove nella tana del
temibile San Fratello, compagine leader del girone C di Prima categoria con 12
punti. I gialloblù del presidente Pietro Musotto hanno agganciato domenica
scorsa la quinta piazza (l’ultima utile per la disputa dei play off) e,
nonostante le dichiarazioni di sorta che parlano di una tranquilla salvezza
come obiettivo principale, hanno tutta l’intenzione di rimanerci. Il presidente
ha infatti dichiarato in settimana che vuole rinforzare ulteriormente la
propria squadra. Sarà dunque uno scontro interessante quello che vedrà di
fronte, nella sesta giornata, San Fratello e Olimpique. Nelle uniche due gare
trasferta la compagine di Finale di Pollina ha ottenuto uno stop (2 – 0 al Santa
Barbara di Cefalù con la
Cephaledium) e un pareggio (1 – 1 a Rocca di Caprileone con
l’Aluntina). In casa un buon pari con la corazzata Tiger, compagine di Brolo (2
– 2) e due successi con Santo Stefano (1 – 0) e appunto Ciappazzi (2 – 0).
Vorrei tornare su quest’ultima gara per dire che in
settimana mi sono arrivate
alcune chiamate di protesta per l’articolo a mia firma pubblicato sul Giornale
di Sicilia domenica 21 ottobre. A mente serena ripeto le sensazioni già
espresse: grande primo tempo, secondo tempo buono ma un po’ così così, ma non
ho mai inteso dire che la squadra del Ciappazzi meritava di pareggiare. Nella
maniera più assoluta la vittoria dell’Olimpique è strameritata. Sono stato
accusato di essere di parte, di riservare un trattamento più adeguato allo
Sporting Finale sulla medesima testata, di essere insomma poco obiettivo. La
protesta, nei limiti e nel rispetto della persona ci può stare: non sarà certo
verità rivelata il commento che faccio di una partita di calcio! Se 20 persone
devono fare un pezzo di 13 righe su una partita saranno possibili 20 commenti
uguali? Ognuno di noi ha un proprio pensiero, un proprio modo di vedere le
cose, un proprio stile che non ha nulla a che vedere con rivalità da cui mi
tiro fuori. Poi devo sempre cercare una linea obiettiva: non posso parlare solo
di una squadra e niente dell’altra. A chi mi accusa di riservare un trattamento
di favore allo Sporting Finale rispondo, con estrema franchezza, di andare a
rileggere alcuni miei articoli pubblicati sul Giornale di Sicilia. Quello del
13 marzo 2007 è, a mio avviso, il più sintomatico (Sporting Finale –
Montemaggiore 1 – 0 e scrivo testualmente: all’88’ va di lusso ai pollinesi: l’arbitro
Gugliandolo di Messina nega un netto calcio di rigore al Montemaggiore (fallo
di Papa su Cascio). Mi chiedo cosa sarebbe successo se avessi
scritto una cosa del genere commentando una partita dell’Olimpique! Come
rispondo, sempre con estrema franchezza, ad alcuni amici dello Sporting Finale
che mi hanno detto, qualche settimana addietro, di trattare con riguardo più
l’Olimpique che lo Sporting. Ripeto che non ho nulla a che vedere con rivalità
tra le due società di calcio a Finale di Pollina. Il mio compito è vedere una
partita e commentarla lasciando fuori tutto il resto. Non sono poi d’accordo
quando mi si dice che “fuori casa ci trattano male a livello giornalistico
(altre testate) e tu devi fare lo stesso”. Chi vede una partita a Finale potrebbe
lamentarsi in senso opposto, ho una mia credibilità e intendo mantenerla. Se
c’è un rigore o un episodio a sfavore della squadra di casa (Sporting o
Olimpique che sia) è mio dovere riportarlo sul giornale. Poi non è compito mio
giudicare l’operato di altre testate che, non inviando un loro rappresentante a
Finale di Pollina, scrivono articoli sfavorevoli a Sporting e Olimpique, di cui
il sottoscritto non è assolutamente responsabile. Massimiliano Ribaudo
Olimpique
(20/10/07)
- 5^g. - Ol. Finale-Ciappazzi 2-0 La
squadra è inserita nello
stesso girone della Cephaledium.
E' stata ripescata all'ultimo minuto.
Anche in questa squadra giocano
giocatori cefaludesi: Carmelo Sciarrino
e Pasquale Di Scala (ex Normanna)
ed il portiere Gugliuzza (Cephaledium).
Come sempre nei piccoli centri c'è
molta rivalità con l'altra
squadra cittadina. (Armando Geraci)
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I titoli dei pezzi non sono creati
dal redattore dell'articolo
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