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09. 18/02/12. Trulli resta senza un volante. La Formula 1 senza italiani
Dalla Gazzetta delo Sport: Jarno divorzia dalla Caterham, che per questioni di sponsor gli ha preferito il russo Petrov. Dopo 256 Gran Premi il 37enne abruzzese rimane a piedi e il Mondiale non avrà italiani al via per la prima volta dal 1969. "E' un peccato"

Jarno Trulli-Caterham, è divorzio. Il team anglo-malese, che aveva affidato una delle sue monoposto al 37enne italiano, ha infatti annunciato di averlo rimpiazzato con effetto immediato col russo Vitaly Petrov, 27enne che porta in dote ricchi sponsor e che si metterà al volante già dai test di Barcellona in programma dal 21 al 24 febbraio. La Formula 1 perde così l'ultimo italiano: il 18 marzo, quando in Australia scatterà il primo Gran Premio della stagione 2012, in pista non ci saranno piloti tricolori. Era dal 1969 che non capitava.

Una Formula 1 senza piloti italiani è un peccato. Ero preparato al divorzio con la Caterham, consapevole che la difficile situazione economica avrebbe indotto la scuderia a trovare un pilota adeguatamente sostenuto

Lo sfogo di Jarno Trulli, 256 Gran Premi in carriera con una vittoria e 4 pole position, ha raccontato all'agenzia Ansa tutto il suo malumore: "Una Formula 1 senza piloti italiani è un peccato, mi dispiace ma il problema non è mio - dice il 37enne abruzzese -. Altri devono prendersi la responsabilità di questo depauperamento, di una situazione che peraltro non è cominciata ieri e su cui si è dormito. Personalmente non sono dispiaciuto. Ero preparato ad un possibile divorzio con la Caterham, consapevole che la difficile situazione economica avrebbe indotto la scuderia a trovare un pilota adeguatamente sostenuto. I team piccoli hanno certe necessità e i contratti parlano chiaro. Spero che con il contributo di Petrov tutti coloro che ci lavorano possano avere un futuro più tranquillo". Per Trulli sarà la prima stagione da spettatore dal 1997, quando debuttò con la Minardi prima di passare dopo 7 gare alla Prost per sostituire Olivier Panis e li è rimasto fino alla fine della stagione 1999. L'abruzzese ha corso anche con Jordan (2000 e 2001), Renault (dal 2002 alle prime 15 gare del 2004) e Toyota (dalle ultime due gare del 2004 alla fine della stagione 2009). "Il periodo più felice e divertente è stato quello alla Toyota, quando si lottava per la pole e si era competitivi per la gara. Più di ogni altra cosa, a parte i risultati, sono però orgoglioso di essere riuscito a coronare il mio sogno di correre in Formula 1 e a stare tanti anni nel Circus senza l'aiuto di nessuno, con le mie sole forze. In Italia non c'è un sistema che aiuti i piloti a emergere ad alto livello ed è normale che si arrivi poi a situazioni come questa. I talenti ci sono, ma se non sono sostenuti da nessuno, non hanno speranze. Vorrei vedere più coinvolgimento, da parte di tutti, ma in un momento di crisi come questo per il Paese, poi, non vedo come un giovane possa trovare un aiuto per essere preso in considerazione da qualche team. Il futuro? Possiedo un'azienda vinicola e un albergo in Svizzera e gli impegni non mi mancano, ma io so fare il pilota e questo conto di continuare a fare: in Formula 1 o altrove".

Sostituire Trulli con Petrov è stato difficile, ma è una decisione presa per dare nuovo impeto al team e con un occhio al mercato globale

Grazie Trulli — Nel comunicato la Caterham conferma, attraverso le parole del Team Principal Tony Fernandes, che la scelta di sostituire Trulli con Petrov è stata dettata principalmente da ragioni economiche: "Siamo entusiasti per il ruolo che Vitaly avrà nell'aiutarci a fare il prossimo passo avanti - racconta il Team Principal -. Quando ci siamo incontrati la prima volta ci è parso subito chiaro che Vitaly capisce e condivide il modo in cui vogliamo far crescere il nostro team. Voglio anche ringraziare Jarno per il ruolo fondamentale che ha avuto nella formazione e nei progressi della nostra squadra fin da quando si è unito a noi nel dicembre 2009. Sapeva che si sarebbe trovato in un ambiente molto diverso da quello a cui era abituato, ma quando gli abbiamo dato quello che voleva ha brillato. Per tutto questo è stato molto difficile sostituire Trulli con Petrov, ma è una decisione presa per dare all'intero team un nuovo impeto e con un occhio al mercato globale. Jarno ha un incredibile talento naturale al volante, e i suoi record e la sua longevità rimarranno ai posteri, ma ora è tempo di aprire un nuovo capitolo nella storia del nostro team, e Vitaly è la persona giusta per farlo. Con Jarno abbiamo raggiunto un accordo per terminare il nostro rapporto di lavoro, ma lui rimarrà per sempre parte della nostra famiglia".

08. 17/02/12. Ribaltone dell'ACI. Il Mondiale rally in Sardegna. (Dal Giornale di Sicilia)

Il nuovo presidente Sticchi Damiani già da numero 1 della Csai si era opposto al trasferimento del mondiale, in aperta contrapposizione con Antonio Marasco, presidente di Acisport.
Clamoroso dietrofront dell'Aci. Ieri il comitato esecutivo, riunito a Milano, ha revocato la delibera 7330 dello scorso mese di novembre, che assegnava alla Sicilia - e dunque alla Targa Florio - il RalIy d'Italia 2012, riattribuendo alla Sardegna la prova valevole per il campionato mondiale. Un sorprendente ribaltone che segna l'ennesimo capitolo della «guerra» politico-amministrativa in atto fra i vertici dello sport automobilistico italiano.
La delibera di novembre
Era il 17 novembre del 2011 quando lo stesso esecutivo dell'Aci, presieduto da Enrico Gelpi, aveva deciso «di avviare le procedure per lo svolgimento in Sicilia dal 18 al 21 ottobre 2012 del Rally d'Italia valevole per il Mondiale WRC-F1A World Rally Championship». Poco dopo l'Aci aveva anche nominato il Comitato organizzatore, affidandone la guida a Tullio Lauria (presidente dell'Automobile Club diEnna), con Maurizio Magnano dì San Lio (presidente dell'Automobile Club di Catania), Angelo Pennisi (presidente dell'Automobile Club di Acireale) e Massimo Rinaldi (presidente dell'Automobile Club di Messina) nel ruolo di componenti.
Dietrofront tre mesi dopo
Tre mesi dopo cos'è cambiato? Intanto l'Aci ha un nuovo presidente, l'ingegnere Angelo Sticchi Damiani, che già da presidente della Csai si era opposto al trasferimento del mondiale rally italiano dalla Sardegna in Sicilia, in aperta contrapposizione con l'avvocato Antonio Marasco, presidente di Acisport (la società che promuove per l'Automobile Club d'Italia l'attività sportiva automobilistica) e dell'Aci di Palermo. Tra i due dirigenti è in atto da diversi mesi un braccio di ferro «rovente», con tanto di querele, richiesta di dimissioni, dichiarazioni al «veleno». Sticchi Damiani sin dall'avvio s'è opposto al «progetto Sicilia», condannando pesantemente l'iniziativa di Antonio Marasco di volare a Londra per presentare direttamente a Bernie Ecclestone il piano che avrebbe dovuto riportare (il condizionale adesso è d'obbligo) la Targa Florio ai fasti mondiali dopo ben 39 anni. «Una iniziativa inopportuna, inappropriata e ingiustificata - disse Sticchi Damiani - la considero dannosa per l'immagine del nostro sport». E tra i primi atti della sua gestione il nuovo presidente dell'Aci ha provveduto a riassegnare la prova del mondiale rally 2012 alla Sardegna.
In attesa delle motivazioni
Ieri Antonio Marasco e Tullio Lauria non hanno voluto commentare la decisione del Comitato esecutivo dell'Aci. Probabilmente vorranno conoscere i dettagli e le motivazioni della delibera prima di affidare le loro repliche. Pare che la Regione Sardegna, inadempiente da anni sotto il profilo economico, abbia improvvisamente fatto pervenire un fax in cui assicura l'organizzazione del rally «a costo zero per l'Aci», garantendo il saldo di tutti gli arretrati non versati: 500 mila euro per il 2009, un milione per il 2010 e un altro milione per il 2011. «La Giunta regionale della Sardegna - aveva dichiarato il governatore sardo, Ugo Cappellacci, dopo la decisione di trasferire il Mondiale in Sicilia - farà ogni sforzo per mantenere Io svolgimento di una manifestazione che è ormai un fiore all'occhiello».
L'impegno della Regione
Una promessa verbale di cui l'Aci, dopo anni di vana attesa, non ha più tenuto conto e - temendo che la Fia potesse escludere l'Italia dal calendario del Mondiale rally 2012, lasciandosi sedurre dalle sirene orientali (Qatar e Dubai) - ha scelto di sposare il progetto siciliano, sponsorizzato dalla Regione. Un milione di contributo (attingendo ai fondi europei), nessuna spesa a carico dell'Aci, la convinzione di possedere tutte le condizioni - storia, tradizione e percorsi - per essere meritevoli di ospitare un mondiale. «Siamo orgogliosi di questa conquista - disse il governatore Raffaele Lombardo - La Sicilia possiede un pubblico appassionato e competente, i circuiti, le capacità organizzative. D'altra parte siamo stati noi ad "inventare" la prima gara automobilistica del mondo, la Targa Florio».
Una «guerra» infinita
Ora tutte queste certezze vacillano. La decisione presa ieri sera dal Comitato esecutivo dell'Aci -al quale non ha preso parte l'ex presidente Enrico Gelpi - «cancella» la Sicilia e rischia di far diventare carta straccia tutti i progetti e la mappa dei percorsi di un rally - disegnato interamente su sterrato -che aveva già convinto la Fia. Ma l'impressione è che la tappa di ieri sia stata soltanto l'ennesimo colpo di scena di una «battaglia» tutt'altro che conclusa.
Aci milanese, per il Tar direttivo nullo
Nella diatriba tra Aci e comitato organizzatore del progetto «Rally d'Italia 2012-Targa Fiorio», si inserisce la sentenza del Tar della Lombardia (presidente Domenico Giordano), depositata in segreteria lunedì scorso, che ha accolto il ricorso della signora Roberta Ciceri, socia dell'Automobile Club di Milano, e dichiarato nulla la nomina del consiglio direttivo dell'Aci Milano avvenuta il 22 luglio 2010 nonché, al suo interno, la nomina del presidente, ratificata il 28 luglio 2010. La sentenza alza un nuovo «polverone» perché potrebbe determinare la nullità del quorum delle elezioni dello scorso 2 dicembre che hanno portato l'ingegnere leccese Angelo Sticchi Damiani al vertice dell'Automobile Club d'Italia.
Filippo Mule, Giornale di Sicilia

07. 16/02/12. Sfuma il Mondiale Rally in Sicilia. Si farà in Sardegna
Comunicato stampa dell'ACI
«Il Comitato Esecutivo dell’ACI ha deciso che il Rally d’Italia 2012, l’appuntamento tricolore del Mondiale Rally, si svolgerà in Sardegna.
La decisione del Comitato Esecutivo dell’Automobile Club d’Italia è stata presa per motivi esclusivamente tecnici e sportivi; motivi che hanno portato alla modifica della precedente decisione, presa dallo stesso organo, che aveva indicato la Sicilia come luogo di svolgimento del rally.
L'ACI, nei prossimi giorni, chiederà un incontro con il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, per riaffermare la centralità e l’importanza della Regione all’interno del movimento motoristico tricolore e la volontà di portare avanti comuni ed ambiziosi progetti futuri.»

06. 04/02/12. Ranking Mondiale Costruttori Vetture Rally 2011
A circa un mese dalla fine di tutti i campionati, coppe e rally di tutto il mondo iscritti a Calendario FIA, l’IRDA (International Rally Drivers Association) comunica che tenendo conto di tutti i modelli di vetture rally prodotti dai vari Costruttori Mondiali, in base al numero di rally disputati da tutti i modelli di ogni costruttore e dal numero di vetture classificate nelle prime trenta posizioni di ogni rally nel mondo iscritti a calendario FIA, il 1° posto come costruttore di vetture rally 2011, in base ai risultati/classifiche è Mitsubishi che, schierando dodici modelli nelle competizioni dei 5 continenti, sopravanza Ford che  ha schierato 11 modelli, al terzo posto Subaru che  anch’essa ha schierato 11 modelli di vetture. Nel RANKING MONDIALE COSTRUTTORI VETTURE RALLY sono entrati in classifica 23 costruttori mondiali per un totale di 132 modelli di vetture

RANKING MONDIALE COSTRUTTORI VETTURE RALLY 2011

Posizione n° 1 MITSUBISHI punti 40636 - Posizione n° 2 FORD punti 27187 - Posizione n° 3 SUBARU punti  25940 - Posizione n° 4 PEUGEOT - Posizione n° 5 SKODA - Posizione n° 6 CITROEN - Posizione n° 7 RENAULT - Posizione n° 8 ABARTH - Posizione n° 9 HONDA - Posizione n° 10 PROTON. Seguono altri 13 Costruttori

Nei vari Campionati, Coppe o eventi FIA il RANKING MONDIALE COSTRUTTORI VETTURE RALLY è il seguente:

FIA World Rally Championship 2011

Posizione No. 1 Ford

No. 2 Citroen

No. 3 Mitsubishi seguono altri 10 Costruttori

Intercontinental Rally Challenge 2011

Posizione No. 1 Skoda

No. 2 Peugeot

No. 3 Mitsubishi seguono altri 9 Costruttori

FIA European Rally Championship 2011

Posizione No. 1 Peugeot

No. 2 Skoda

No. 3 Mitsubishi seguono altri 13 Costruttori

FIA Asia - Pacific Rally Championship 2011

Posizione No. 1 Mitsubishi

No. 2 Proton

No. 3 Subaru seguono altri 4 Costruttori

FIA African Rally Championship 2011

Posizione No. 1 Subaru

No. 2 Mitsubishi

No. 3 Ford seguono altri 3 Costruttori

FIA South American Rally Championship 2011

Posizione No. 1 Mitsubishi

No. 2 Peugeot

No. 3 Ford seguono altri 4 Costruttori

FIA Central American Rally Championship 2011

Posizione No. 1 Mitsubishi

No. 2 Renault

No. 3 Peugeot seguono altri 5 Costruttori

FIA Middle East Rally Championship 2011

Posizione No. 1 Mitsubishi

No. 2 Ford

No. 3 Subaru seguono altri 5 Costruttori

FIA European Rally Cups 2011

Posizione No. 1 Skoda

No. 2 Mitsubishi

No. 3 Peugeot seguono altri 13 Costruttori

FIA Rally Non Championship Events 2011

Posizione No. 1 Mitsubishi

No. 2 Renault

No. 3 Subaru seguono altri 14 Costruttori

FIA Rally Restricted Events 2011

Posizione No. 1 Renault

No. 2 Mitsubishi

No. 3 Citroen seguono altri 7 Costruttori

FIA Rally Zone Events 2011

Posizione No. 1 Mitsubishi

No. 2 Subaru

No. 3 Citroen seguono altri 14 Costruttori

In basso: Alcune vetture della stagine 2011 (Foto WRR)


Ford Fiesta WRC


Mitsubishi Lancer Evo IX


 Mitsubishi Lancer Evo X


Subaru Impreza WRX STI

05. 04/02/12. Sabrina Tumolo prima delle “pilotesse”, Anna Andreussi prima delle “navigatrici”

339 DONNE HANNO OTTENUTO IL PUNTEGGIO NECESSARIO PER ENTRARE NEL RANKING RALLY IRDA 2011: 15 PILOTESSE E BEN 324 NAVIGATRICI

Sono ben 15 le “pilotesse” che sono riuscite a classificarsi nelle prime 30 posizioni assolute di almeno un rally di tutto il mondo nell’anno 2011, condicio sine qua non per avere diritto all’assegnazione di punteggio nella classifica IRDA consultabile sul sito web www.irdassociation.com. Sul podio al primo posto Sabrina Tumolo con 132 punti e 4 risultati, al secondo posto Patrizia Sciascia con 86 punti e 2 risultati, al terzo posto Vanessa Polonia con 83 punti e 2 risultati.  Ai piedi del podio Cristina Tadone con 76 punti e 3 risultati, tutte le altre seguono con un solo risultato a loro favore. Significativo l’incremento di anno in anno delle “donne al volante”, erano soltanto 5 nella classifica piloti IRDA dell’anno 2009, il doppio nell’anno successivo e 15 nel 2011.

1.

TUMOLO Sabrina

132 

2.

SCIASCIA Patrizia

86 

3.

POLONIA Vanessa

83 

4.

TADONE Cristina

76 

5.

FEDI Paola

48 

6.

MAINIERO Maria Gabriella

45 

7.

PENSERINI Lucia

27 

8.

PALAZZI Alice

24 

9.

FINOTTI Elisa

20 

10.

CARDINALI Ambra

16 

11.

LATO Donatella

15 

12.

ZONTA Michela

14 

13.

FANTINI Raffaella

12 

14.

SPRONE Maria Lucrezia

10 

15.

MOFFA Angela

 

Ben diversa la situazione numerica tra le “navigatrici”: infatti sono 324 coloro che sono riuscite ad ottenere un punteggio valido per la classifica IRDA del 2011.  Sul podio al primo posto Anna Andreussi, campionessa Italiana rallies 2011 con 2.996 punti e 10 risultati, al secondo posto Giancarla Guzzi con 1.330 punti e 21 risultati, al terzo posto Alice De Marco con 1.257 punti e 10 risultati.

1.

ANDREUSSI Anna

2.996 

2.

GUZZI Giancarla

1.330 

3.

DE MARCO Alice

1.257 

4.

BARIANI Mara

1.020 

5.

RIOLFO Ilaria

922 

6.

BIONDI Cristiana

783 

7.

GHILARDI Titti

762 

8.

MARTINELLI Serena

749

9.

PFISTER Christine

725

10.

BIOLETTI Chiara

685

11.

BALDINI Roberta

671

12.

MAZZETTI Susanna

601

13.

DESOLE Tiziana

546

14.

SIRAGUSA Manuela

524

15.

TRATTER Monica

518

04. 20/01/12. Rally - Il numero 1 nel Ranking Italiano 2011 è il tre volte Campione d'Europa Luca Rossetti
Con la fine di tutti i rally disputati in Italia e nel mondo nell’anno 2011, Luca Rossetti  è sempre il numero uno del Rally Ranking Italiano 2011, confermando la posizione ottenuta nel 2010.  Un'irresistibile scalata durata tutto l’anno ha permesso al tre volte Campione d’Europa Rally di confermare  la prima posizione in virtù dei punti accumulati nelle gare in Italia, ma soprattutto per i risultati ottenuti nelle gare all’estero, al secondo posto si piazza il Campione Italiano, Paolo Andreucci, che ha accumulato più punti di Rossetti nelle gare disputate in Italia, ma ha pagato nella classifica finale la mancanza di risultati all’estero, al terzo posto Alessandro Perico. Al quarto posto Luca Betti che ha consolidato il proprio punteggio con circa il 90% nelle gare all’estero. Rossetti è anche il primo italiano nel Ranking Mondiale, posizionandosi in 14° posizione al mondo. Nei primi 10 piloti del Ranking Italiano c’è un solo under 25, Simone Campedelli. Il numero uno italiano delle gare disputate su terra è Daniele Batistini, il numero 1 su asfalto è Luca Rossetti, il numero uno su neve è Gianluca Linari. Sono 2095 i piloti di tutte le regioni d’Italia e della Repubblica di San Marino, che dopo aver disputato i rally in Italia ed in tutto il mondo nell’anno 2011 hanno acquisito i risultati necessari ad entrare nel Rally Ranking Italiano. Questo il responso finale del nuovo Ranking dell'IRDA per le prime 20 posizioni: 

1) Luca Rossetti

2) Paolo Andreucci

3) Alessandro Perico

4) Luca Betti

5) Simone Campedelli

6) Gianfranco Cunico

7) Daniele Batistini

8) Umberto Scandola

9) Alessio Pisi

10) Luca Pedersoli

11) Ivan Ferrarotti

12) Eddie Sciessere

13) Stefano Albertini

14) Marco Signor

15) Paolo Porro

16) Rudy Michelini

17) Elwis Chentre

18) Felice Re

19) David Oldrati

20) Manuel Sossella

Il numero 1 in classe Super 2000 è: Luca Rossetti, al secondo posto Paolo Andreucci, al terzo Alessandro Perico  (212 sono i piloti di questa classe entrati nel ranking)
Il numero
1 in classe Super 1600 è: Eddie Sciessere, al secondo posto Alessio Santini, al terzo Marino Gessa (270 sono i piloti di questa classe entrati nel ranking)
Il numero
1 in classe A8 è: Luca Pedersoli, al secondo posto Paolo Porro, al terzo Felice Re (113 sono i piloti di questa classe entrati nel ranking)
Il numero
1 in classe A7 è: Pier Paolo Grassano, al secondo posto Maurizio Rizzo, al terzo Rodolfo Lucrezio (61 sono i piloti di questa classe entrati nel ranking)
Il numero
1 in classe A6 è:  Mauro Pizzuti, al secondo posto Giuliano Fasili, al terzo Andrea Cecini (66 sono i piloti di questa classe entrati nel ranking)
Il numero
1 in classe A5 è:  Mirco Pieragnoli, al secondo posto Nicola Tiana, al terzo Luca Moscatelli (26 sono i piloti di questa classe entrati nel ranking)
Il numero
1 in classe N4 è:  Fabio Gianfico, al secondo posto Luigi Ricci, al terzo Francesco Laganà (188 sono i piloti di questa classe entrati nel ranking)
Il numero
1 in classe R3T è: Simone Campdelli, al secondo posto Roberto Vescovi , al terzo Andrea Crugnola (61 sono i piloti di questa classe entrati nel ranking)
Il numero
1 in classe R3D è: Giovanni Vergnano, al secondo posto Gianluigi Zilocchi (soltanto 2 sono i piloti di questa classe entrati nel ranking)
Il numero
1 in classe R3C è: Ivan Ferrarotti, al secondo posto Stefano Albertini, al terzo Marco Signor (274 sono i piloti di questa classe entrati nel ranking)
Il numero
1 in classe N3 è:  Giuseppe Frattalemi, al secondo posto Leo Guerra, al terzo Marcello Nicoli (249 sono i piloti di questa classe entrati nel ranking)
Il numero
1 in classe R2B è:  Massimiliano Giannini, al secondo posto Alessandro Uliana, al terzo Andrea Cocco (93 sono i piloti di questa classe entrati nel ranking)
Il numero
1 in classe N2 è:  Claudio Gubertini, al secondo posto Francesco Arati, al terzo Marco Chiesura  (69 sono i piloti di questa classe entrati nel ranking)
Il numero
1 in classe N1 è:  Luca Panzani, al secondo posto Cristiano Malgarini  (soltanto 2 sono i piloti di questa classe entrati nel ranking)
Il numero
1 in classe A0 è:  Claudio Fanucchi, al secondo posto Luca Bertolozzi, al terzo Massimo Vaccai (23 sono i piloti di questa classe entrati nel ranking)  

Per poter vedere tutte le classifiche ranking, piloti, navigatori, con suddivisione per età, sesso, regioni, province, gruppi, classi e per case automobilistiche e modelli vetture  è sufficiente visitare il sito www.irdassociation.com, ed inserire la propria mail nell’apposito modulo, immediatamente sarà inviata password di accesso a tutti i dati e le classifiche dei vari ranking.

03. 16/01/12. Ad ottobre la Targa Florio mondiale. Dal Giornale di Sicilia

  

      

  

   

 02. 16/01/12. Il Gp Citta' di Cefalu' di kart iscritto nel calendario 2012
Si
omunica  che il Gp Citta' di Cefalu' di kart, e' stato inserito nel calendario Csai 2012, con validita' per il trofeo regionale circuiti cittadini, e trofeo Rotax ( licenza n. 318620).  Vi terremo informati....Comitato organizzatore. Comunicato
Si dovrebbe disputare nel mese di ottobre

01. 10/01/12. I cefaludesi Vazzana - Genovese campioni siciliani
I PILOTI PIERO VAZZANA E ROBERTO GENOVESE HANNO VINTO  IL CAMPIONATO SICILIANO RALLY AUTOSTORICHE RELATIVO AL 3° RAGGRUPPAMENTO  E 2° NELLA CLASSIFICA ASSOLUTA.

TUTTE LE CLASSIFICHE SONO RIPORTATE NEL SITO: http://www.csaisicilia.org/index_file/Page2428.htm

Complimenti ai nostri 2 piloto concittadini

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