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024. 06/01/09. L'addio
dei compagni a Michele "Spezzata
una vita da mediano" Lutto
cittadino. (dal Giornale
di Sicilia di martedì 6/01/09)
FINALE DI POLLINA. Il
cuore rigonfio di dolore. L’anima intrisa d’amarezza e dispiacere. Una piccola
comunità piange la scomparsa di Michele e Jessica, due adolescenti, due angeli
volati in cielo. E si stringe intorno ad essi. Un vuoto enorme, difficilmente
colmabile. Michele Capuana era innanzitutto un giovane, un ragazzo sincero e
leale, un vero amico. Un lavoratore diligente, una persona semplice, che amava
parecchio giocare a calcio. Decisamente il suo hobby preferito. Nutriva una vera
e propria passione per questo sport e quest’anno era entrato a far parte del
nuovo progetto, l’A. S. D. Finale. Il pensiero va ad un ragazzo che ha
costruito, insieme ai suoi compagni, tante belle pagine di sport contribuendo a
riempire le nostre domeniche. Con le sue imprese, le sue prodezze.
Salvatore
Caputo, suo compagno di squadra, profondamente turbato per quanto accaduto,
traccia un profilo dell’amico: “Michele – dice con semplicità – per noi era il
mediano con la M maiuscola, ruolo che si contraddistingue per grinta,
generosità, altruismo, lealtà ed esuberanza. Era l’anima della nostra compagine
e ci mancherà davvero tanto. Ciao Miki”. Parole con le quali si potrebbe
identificare il pensiero dell’intero team biancoceleste che, nella giornata di
domenica, non ha giustamente preso parte al match di Montemaggiore Belsito,
stringendosi attorno ai familiari nel dolore per la scomparsa di Michele.
Commosso il ricordo che di lui ha il presidente Gaetano Musotto: “Sono sconvolto
– afferma con la voce rotta dall’emozione il numero uno del club di Finale di
Pollina – perché seguivo il ragazzo da parecchi anni, sin dal settore giovanile.
Era un giocatore che correva dal 1’ al 90’ per difendere i colori della squadra
del suo paese alla quale era molto affezionato. Soprattutto non si dava mai per
vinto”. Sul rettangolo di gioco infatti il ventenne che portava sulle spalle il
numero 8 dava l’anima, non si risparmiava e non lesinava energie. Macinava
chilometri su chilometri (prediligeva il ruolo di interno di centrocampo, ma a
volte era impiegato pure sulle corsie esterne), risultando sempre tra gli
elementi più corretti. “ Preferisco che continui a vivere nei miei
ricordi – chiude il presidente Musotto – con la sua voglia di
lottare e di correre. Sono commosso per la partecipazione degli amici, ma anche
dei suoi compagni di squadra. Non conoscevo personalmente Jessica, ma
il pensiero, in questo momento, va alle famiglie dei due ragazzi alle
quali sono vicino”.
Anche il vicepresidente Pietro Musotto ricorda il suo
giocatore: “Michele – sottolinea – era un ragazzo grintoso e trasmetteva in
campo questa sua grinta. E adesso, purtroppo, non c’è più”. Nell’incidente è
rimasto coinvolto pure il secondo portiere del Finale, Lipari. Jessica
Giambelluca era una ragazza diligente, studiava con profitto e frequentava
l’ultimo anno di liceo classico all’Istituto “Mandralisca” di Cefalù. Amava
stare con gli amici ed era sempre pronta a regalare un sorriso.
MASSIMILIANO RIBAUDO
FINALE DI
POLLINA. “Nonostante il trapasso, doloroso e tragico che si è verificato, le
anime di Jessica e Michele vivono davanti a Dio”. Questo il messaggio, forte e
sottolineato a più riprese dal monsignor Vicario di Cefalù S. Scelsi, durante
l’omelìa. Il Vicario ha poi aggiunto di continuare ad avere fede in Cristo, che
è sceso sulla terra a salvare gli uomini, e nella resurrezione.
Toccante poi il
messaggio con cui il preside dell’Istituto “Mandralisca”, dott. Riggio, ha
invitato i figli a non far soffrire i loro genitori riscoprendo il gusto di
trascorrere più tempo a casa con essi. I genitori di Jessica e Michele, tramite
un intermediario, hanno infine lanciato un appello affinchè i giovani prendano
coscienza dell’accaduto per non far ripetere un’esperienza simile ai propri
cari.
L’intero A. S. D. Finale (staff dirigenziale e giocatori) ha partecipato
alle esequie nella chiesa “Madonna Santissima della Lettera” di Finale.
“Lo
sgomento è il sentimento che pervade l’intera popolazione di Finale e di Pollina
per la morte di Michele e Jessica. Stamani la giunta comunale si è riunita per
proclamare il lutto cittadino – dice il dott. Giuseppe Sarrica, sindaco di
Pollina. La tragica morte di questi figli della mia città – prosegue Sarrica –
ci addolora, ma non ci esime da un appello a guidare sempre con estrema
prudenza. La mia mano è sul feretro di Jessica e Michele per una carezza che
provoca lacrime”. MASSIMILIANO RIBAUDO
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