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17/05/2026.
Antigone di Sofocle al Teatro di
Siracusa
Carsen porta l'Antigone a Siracusa: un dramma antico che riflette sui
conflitti e il potere del nostro tempo. di Sofia Vergani L'Antigone di Sofocle, diretta da Robert Carsen, ha inaugurato la sessantunesima stagione dell’Istituto
Nazionale del Dramma Antico (INDA) al Teatro Greco di Siracusa il 9 maggio
2026. L'allestimento, dal forte impatto etico e visivo, pone in dialogo la Tebe
in guerra con le inquietudini del presente, evidenziando il dramma
irrisolvibile tra legge del potere e legge morale individuale. Il conflitto,
visivamente in bianco e nero, vede Creonte (Paolo Mazzarelli) vietare la sepoltura di
Polinice. A ciò si ribella Antigone (Camilla Semino Favro), invocando le leggi non scritte degli dei. La scena di
Radu Boruzescu evoca una reggia cinerea e crivellata di colpi. I personaggi
sono vestiti di nero; solo Antigone, in candido bianco. Le luci di Giuseppe Di
Iorio creano lunghe ombre, suggerendo un tramonto. La lettura di
Carsen accentua la contemporaneità della tragedia, con l'immagine iniziale di
numerosi cadaveri allineati nell’agorà, richiamo ai conflitti odierni. Due
scontri etici centrali: tra Antigone e Creonte, con lei che sfida l'editto, e
tra Creonte e il figlio Emone (Gabriele Rametta), promesso
sposo di Antigone, che invoca la pietas e l'apertura al
confronto. L'indovino Tiresia (Graziano Piazza) ammonisce
sulla protervia, ma è tardi. Antigone è condannata, seguita nel
suicidio da Emone e dalla madre Euridice. Il coro,
composto da ottanta interpreti del popolo di Tebe, è elemento centrale. I loro
movimenti, come lo stormo di uccelli, conferiscono una potente carica
drammatica, culminando quando i tebani esortano il re a riconsiderare la sua
posizione. Questo
allestimento conclude il percorso di Carsen sulle tragedie tebane (Edipo Re 2024, Edipo
a Colono 2025). Al termine, Robert Carsen ha ricevuto
il premio Eschilo d’oro 2026. Le repliche dell'Antigone sono
in programma al Teatro Greco di Siracusa dal 9 maggio, con spettacoli alle
19:00 per tutto il mese e alle 19:30 nei giorni 1, 3, 5 giugno 2026.
L'interazione tra testo antico, spazio archeologico e paesaggio offre
un'esperienza teatrale e visiva intensa, confermando l'Antigone come
dramma attuale del repertorio classico.
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